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CULTURA ROVIGO

Si alza il sipario sulla rassegna teatrale al Castello Estense

La “Corte de le Pignate” inaugura la ventiseiesima edizione della rassegna teatrale ad Arquà Polesine (Rovigo) quest’anno dal titolo “Teatro popolare e mondo contadino”

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ARQUÀ POLESINE (RO) - Ventisei anni, centinaia di commedie, migliaia di spettatori. I numeri sono sempre stati alti e lo saranno anche per questa edizione 2019 della rassegna teatrale organizzata presso la consueta cornice del Castello Estense di Arquà Polesine dalla compagnia Proposta Teatro Collettivo, quest’anno dal titolo “Teatro popolare e mondo contadino”.

Sotto la direzione artistica del regista Giorgio Libanore, riparte il teatro in Medio Polesine, raddoppiando gli appuntamenti. Dopo infatti la rassegna in Castello, seguirà il festival “Ruggero Sichirollo”, dedicato ad un attore ed amico prematuramente scomparso lo scorso anno. L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e alla collaborazione con gli enti pubblici e privati coinvolti in questo percorso teatrale.

L’inizio ufficiale verrà dato dalla compagnia di casa, ovvero Proposta Teatro Collettivo, sabato 3 agosto alle 21.15. Verrà presentato un grande classico della produzione della compagnia amatoriale polesana, ovvero “La corte de le pignate”, commedia con musiche e canti in due atti di Eugenio Ferdinando Palmieri, per la regia di Giorgio Libanore

Si tratta di un testo corale ambientato nel 1910 a Rovigo in una Corte simile a tante altre presenti in Veneto, quasi un affresco in cui il passato torna a rivivere attraverso le chiacchiere, i pettegolezzi, gli amori e gli intrighi. La vicenda gira attorno all’amore contrastato di Nena, brava ragazza povera, e Nicoleto pupillo di un ricco e burbero zio, Menego, che non vuol sentire parlare di un matrimonio cosi inadeguato. Marieta, sua madre, preoccupata per la salute della figlia, si reca alla fiera della Madonna di Lendinara per procurarsi l’acqua miracolosa. Ma perde l’acqua che viene sostituita con semplice acqua di rubinetto. Nena comunque beve con la fiducia in un miracolo, riuscendo ad affrontare Menego e a strappargli l’assenso alle nozze.

Ricca di personaggi, vivace nel ritmo e nei dialoghi, sottolineata da stacchi con canti e balli, la commedia non manca di comicità e sorprese. Sullo sfondo si intravede un mondo in trasformazione, una città in cui si intuiscono i primi elementi di sviluppo in senso moderno di un’area caratterizzata da secoli di subordinazione politica, di sfruttamento, di emarginazione. Non più un mondo solo contadino ma un tessuto sociale più composito con operai, artigiani, impiegati. Un coro urbano dove la tradizionale religiosità testimoniata dal pellegrinaggio si confonde con linee di libertarismo sociale tra le società operaie e il fenomeno della boje. Il tutto filtrato dall’ironia e dalla poesia di Palmieri, autore veneto di grande rilievo.

La compagnia “Proposta Teatro Collettivo” nasce nel febbraio del 1975 ed è tra le più longeve compagnie del Veneto. Da un’amicizia alla voglia di far maturare la propria passione per il teatro, anno dopo anno sono stati messi in scena grandi classici e testi nuovi con autori che vanno da Carlo Goldoni a Gianni Sparapan, passando per William Shakespeare e, per l’appunto, Eugenio Ferdinando Palmieri.

Durante l’intervallo tra il primo e il secondo atto, come di consueto, sarà disponibile per gli spettatori un ricco buffet gratuito. Biglietto d’ingresso al costo di 6 euro. È caldamente consigliata la prenotazione al numero 3441350020. In caso di maltempo, lo spettacolo verrà spostato all’interno del teatro parrocchiale di Arquà Polesine.

 

 

Articolo di Martedì 30 Luglio 2019

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