Condividi la notizia

OPERA LIRICA

Vittorio Grigolo star con Domingo all'Arena, notte magica

Straordinaria La Traviata, ultima regia di Franco Zeffirelli, il 1 agosto. Anfiteatro sold out, protagonista in Alfredo l'adriese d'adozione Vittorio Grigolo che racconta lo spettacolo, assiema al suo maestro di canto Danilo Rigosa

0
Succede a:

VERONA - Toglieva il fiato quanto l’Arena era bella, ricca, colorata, esaurita in ogni posto a sedere. Uno straordinario appuntamento per festeggiare il compianto maestro Franco Zeffirelli con la sua ultima regia di La Traviata di Giuseppe Verdi, che nell’unica serata del 1 agosto metteva insieme la star dei tenori, Vittorio Grigolo, 42 anni, e Placido Domingo, 78, tenore che ha fatto la storia del canto lirico, che per la prima volta in Arena affrontava il ruolo baritonale di papà Germont.

Una recita speciale a 360 gradi per Grigolo, tenore osannato di fama mondiale diventato noto anche alle nuove generazioni per essere stato protagonista come direttore alla trasmissione di Amici di Maria de Filippi, tra la folla del pubblico c’era anche Danilo Rigosa, il suo maestro di canto di sempre, arrivato da Adria. Assieme a Rigosa un’intera corriera di fan è giunta a Verona per non perdersi l’evento (LEGGI ARTICOLO). All’arrivo c’è stato anche il tempo per un incontro con Grigolo prima del suo ingresso sul palcoscenico mondiale, con il maestro Rigosa e il team di Vd musica, l’associazione fondata da Rigosa e Grigolo per diffondere l’arte della lirica, in testa.

"Mi sono inchinato alla fine davanti a Placido per rendergli omaggio - spiega Grigolo -. Dopo tanti anni che non facevo Traviata, rifarla all'Arena senza alcuna prova avevo un'adrenalina positiva, un timore reverenziale verso il luogo magico. Live in Arena dunque, ma poi quando si entra o si è gladadiatori o si è mangiati dai leoni. Il pubblico è stato dalla mia parte, mi ha amato e mi ha supportato, ho dato il meglio di di me. Lisette e Placido hanno cantato benissimo, scenografie incredibili, un sogno finito con un magico lieto fine".

RovigoOggi.it ha chiesto a Danilo Rigosa il commento artistico della serata, che essendo maestro di canto rileva sempre qualcosa che poteva essere fatto meglio. Regia, costumi e scene: “Splendidi come solo il compianto Zeffirelli poteva essere capace di coordinare”. Violetta Valery, interpretata da un’altra star, il soprano americano Lisette Oropesa: “Bella voce quella di Oropesa tecnicamente molto dotata anche se non propriamente una voce areniana, a volte contenuta nell’interpretazione”. Placido Domingo, all’Arena di Verona per festeggiare i 50 anni dal suo debutto italiano e veronese, nel ruolo di papà Germont: “Artista di stratosferica statura, scenicamente perfetto ma ahimè vocalmente non appropriato al personaggio che interpretava, troppo chiaro per essere credibile nel ruolo di papà Germont vocalmente baritono, nel duetto con Alfredo è stato sovrastato in volume e in colore da Alfredo”. E Grigolo, il suo allievo? “Vittorio Grigolo sugli scudi con una voce prorompente e suadente anche se scenicamente a volte sopra le righe”.

Per tali fuoriclasse, alla guida dell’Orchestra dell’Arena di Verona e del coro istruito da Vito Lombardi, c’è il maestro Marco Armiliato, esperto direttore d’opera richiesto tanto a New York quanto a Vienna, nella sua unica serata areniana.

Una Verona in visibilio per la straordinaria serata. “Uno spettacolo godibilissimo - conclude il maestro Rigosa - che ha saputo infervorare il pubblico e con loro tutta la nostra splendida comitiva di appassionati dell'opera partiti dal Polesine alla volta dell'Arena nonostante il caldo soffocante che ci ha messi tutti a dura prova”.
Prossime repliche l’8, 17, 22, 30 agosto, 5 settembre, ore 20.45 con protagonisti diversi.

Articolo di Venerdì 2 Agosto 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it