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DEGRADO GIACCIANO CON BARUCHELLA

Roberto Bonfante fa vedere i sorci verdi alla amministrazione di Pigaiani

Il consigliere comunale di minoranza non molla: continua a denunciare il grave stato di abbandono ed incuria dell'immobile ex canonica. La situazione deve essere risolta

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GIACCIANO CON BARUCHELLA (Rovigo) - Non ci sta ad essere tacciato come un “pazzo visionario”, lui i topi, e non i topolini di campagna, li ha visti, così come tutti i frequentatori della piazza. “Sono animali da almeno 1 kg l’uno, capaci di spaventare un gatto. Bisogna intervenire con una derattizzazione seria, non mettendo due trappole e un nastro rosso davanti al fabbricato”. La questione dei topi a Giacciano con Baruchella non è nuova (LEGGI ARTICOLO), anzi ha pure spaccato la minoranza consiliare capeggiata da Massimo Gulmini. Bonfante insiste a far vedere i sorci verdi al sindaco Pigaiani, ma nel mentre è stato “gabbato” dal collega consigliere Mario Candian che lo aveva seguito per qualche giorno, salvo poi riallinearsi con Gulmini.

“Nel consiglio comunale di lunedì sera a Baruchella si é assistito ad una vera e propria messa in scena da parte della maggioranza che mi ha accusato di aver procurato allarme inutile per alcuni topi - dichiara Bonfante - e alla patetica commedia del consigliere Candian che giovedì aveva firmato con me l'atto di costituzione del nostro nuovo gruppo di minoranza e solo dopo 3 giorni, lunedì per l'appunto, ha firmato un'altra missiva dove dichiara di tornare col gruppo consigliare iniziale "Il tuo Comune " di Massimo Gulmini.  Tra l'altro il consigliere comunale Candian diceva anche che si sarebbe dimesso cosa che poi ha disatteso. Insomma credo che questa sceneggiata sia stata architettata a tavolino da qualche burattinaio”.


Bonfante non si ferma, nemmeno sotto la minaccia della denuncia per procurato allarme, e secondo lui la situazione deve essere risolta.
“C’è timore reverenziale nei confronti della proprietà, probabilmente la Curia visto che si chiama ex canonica, fatto sta che l’amministrazione di Pigaiani, a cui ho scritto, non ha fatto molto per risolvere la situazione di degrado: una rete di plastica arancione, di modo da far sembrare il tutto un cantiere, e uno sfalcio d’erba all’esterno del rudere. Due trappole per topi e secondo loro è tutto a posto”.

Di certo è che lo stabile in piazza è grande ed in rovina, pensare ad una colonia di topi ben radicata non è di sicuro fantascienza e la situazione va avanti da almeno 30 anni. Forse una ordinanza sindacale in tal senso non sarebbe poi così peregrina.
Articolo di Sabato 3 Agosto 2019

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