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SICUREZZA ROVIGO

Telecamere inutili per incastrare i delinquenti

La videosorveglianza non fa diminuire i reati ai piccoli criminali che, complice il sistema giudiziario, consente loro di farla franca anche in presenza di immagini che li "inchiodano" alle proprie responsabilità

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ROVIGO - Sul tema della sicurezza a mezzo delle telecamere il contributo politico, ma soprattutto professionale di Ezio Conchi, avvocato del Foro di Rovigo con la passione della politica che lo ha visto candidato sindaco del capoluogo sostenuto da due liste civiche.

Va di moda chiedere l'installazione di telecamere per identificare i responsabili di reati. Questo desiderio di "Grande Fratello"  trova fondamento sulla convinzione, purtroppo spesso errata, che in questo modo si possa  assicurare alla Giustizia il malfattore. La realtà è molto diversa. E' bene che si sappia che anche questo legislatore, verde giallo, al di la dei proclami,  continua a mantenere in vita un sistema che consente ai piccoli criminali di farla franca.

L'attuale codice penale non punisce più l'autore del reato se il colpevole, o presunto tale, sceglie di avvalersi di alcune di alcune forme difensive ben codificate. I Giudici possono escludere la punibilità se il fatto viene ritenuto di particolare tenuità semprechè  la pena detentiva prevista non sia superiore nel massimo a cinque anni ( art. 131 bis c.p.). I Giudici, in alternativa, possono dichiarare estinto il reato se l'imputato si sottopone alla cosidetta "messa alla prova" ( art. 168 bis c.p.). Ancora possono dichiarare estinto il reato per "condotte riparatorie" (art. 162 ter c.p.). Possono dichiarare il "perdono giudiziale"  se l'imputato è minore degli anni 18 ( art. 169 c.p.). Senza contare che alcune ipotesi di reato sono state depenalizzate il che significa che non è più reato, l'ingiuria, la falsità in scrittura privata, gli atti osceni in luogo pubblico, la sottrazione di cose comuni,  il danneggiamento semplice, ed altre 36 ipotesi di ex-reati che è inutile elencare. Senza contare il beneficio della sospensione condizionale della pena, o  le altre forme premiali se l'imputato sceglie riti alternativi, come il patteggiamento o giudizio abbreviato, rispetto al giudizio ordinario.

Tutto ciò per dire che, oggi,  è molto difficile che il responsabile di un reato possa essere arrestato e di conseguenza condannato ad una pena detentiva anche breve. Telecamere si, ma per cosa? Per assistere poi ad un processo che non porterà a condanne?. Che non sia il caso di modificare il codice penale, magari prevedendo pene  anche brevi, ma certe, senza tanti sconti e premi?.

 

Ezio Conchi
"Cambia  Rovigo" e "Rovigo Futura"
Articolo di Sabato 3 Agosto 2019

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