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IMMIGRAZIONE

Cittadino pakistano ospitava rifugiati in una casa fatiscente

Ispezione dell’ufficio della Questura di Rovigo con il supporto della Scientifica e dei Vigili del fuoco in una casa di via Martiri Belfiore. Cinque pakistani vivevano in condizioni precarie

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ROVIGO - Blitz del personale dell’ufficio immigrazione della Questura di Rovigo in via Martiri di Belfiore. L’ispezione è stata resa necessaria per verificare quanto dichiarato da un cittadino pakistano che stava offrendo ospitalità a migranti richiedenti protezione internazionale.

Peccato che il numero degli ospiti dichiarati era di gran lunga superiore al massimo consentito dalla Legge in relazione alle dimensioni dell’immobile. Cinque pakistani identificati, due dei quali sottoposti a rilievi fotodattiloscopici.

Lavoro anche per la Polizia Scientifica che ha accertato le precarie condizioni della struttura con impianto elettrico fuori norma e sprovvisto di allaccio diretto del gas. La cucina era collegata alle bombole del gas con una canna in plastica che solitamente si utilizza per irrigare i giardini.

Al piano superiore la copertura del tetto è risultata precaria ed è stato chiesto anche l’intervento dei Vigili del fuoco che hanno provveduto al distacco degli impianti di erogazione dell’energia.

L’operazione si è resa necessaria per scoprire e fermare il traffico delle ospitalità fittizie, per porre un freno all’immigrazione irregolare. L’abitazione era un serio pericolo per l’incolumità degli ospiti, l’intervento della Polizia di Stato ha scongiurato questo rischio.

Articolo di Venerdì 9 Agosto 2019

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