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DELTA DEL PO

Più soldi dalla tassa di soggiorno, ma il Polesine rimane l’ultima provincia per incasso 

ll presidente della Fondazione Think Tank Nord Est Antonio Ferrarelli: “Gli incassi comunque cresciuti del 14% rispetto l'anno scorso sono un buon segnale, ma cresce anche la competitività delle altre aree turistiche concorrenti

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ROVIGO - L’imposta di soggiorno continua a far registrare cifre record; quest'anno in Veneto i comuni incasseranno la bellezza di 78 milioni 668 mila euro, con una crescita del +11% rispetto al 2018, pari a 7,8 milioni.  

Un dato economicamente significativo, quello evidenziato dall'ultimo studio della Fondazione Think Tank Nord Est, che vede la provincia di Rovigo in coda alla classifica regionale, con solo 530 mila euro di incassi previsti e un incremento sul dato del 2018 del +14%. Di fatto con il suo 0,7% sul totale regionale, la provincia raccoglierà solo le briciole.  

L’imposta, infatti, si paga solo a Rosolina, dove si stima un introito di 360 mila euro, e Porto Tolle dove la previsione è di 170 mila euro, ma vista la crescente necessità di introiti da parte delle amministrazioni non è escluso che più di qualche comune possa in futuro studiare il modo d'applicarla. La tassa di soggiorno, infatti, è una tassa che fa incassare a costo quasi zero le amministrazioni, visto che non prevede l'erogazione di un servizio o di una prestazione particolare, ma si paga semplicemente perché si è presenti come turisti sul territorio. “I maggiori incassi non debbono ingannare – spiega il presidente della Fondazione Think Tank Nord Est Antonio Ferrarelli – perché non sono dovuti solamente ad una crescita complessiva delle presenze turistiche ma anche agli aumenti dell'imposta decisi dalle singole amministrazioni e dal crescente numero di comuni che hanno deciso di applicarla”.  

“Il 2019 potrebbe infatti risultare un anno non eccezionale in termini di presenze per alcune località del Veneto, soprattutto per quelle che nel tempo hanno faticato a restare competitive sul mercato globalizzato del turismo. Le risorse per recuperare questa competitività ci sono, arrivano da questa tassa che strategicamente va usata per progetti utili e concreti di rinnovamento, anche perché a livello nazionale l'industria del turismo è sempre più importante per il nostro Pil”.  

Riguardo la classifica regionale per provincie, al primo posto c'è Venezia con 50,785 milioni e con il 64,6% del totale regionale, segue Verona , con i suoi 15,365 milioni di euro e il 20% sul totale, la provincia di Padova con 6,255 milioni pari all’8% del totale regionale, la provincia di Belluno che incasserà 2,857 milioni di euro, il 3,6% del totale del Veneto, quella di Treviso è al terzultimo posto in regione, con un incasso di circa 1,647 milioni di euro, pari al 2,1% del dato regionale, penultima la provincia di Vicenza con 1,228 milioni di euro, pari all’1,6% del dato veneto e in coda la provincia di Rovigo, che con 530 mila euro e lo 0,7% sul totale regionale

Articolo di Venerdì 9 Agosto 2019

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