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ARTE

Accoglienza festosa in Francia per lo scultore polesano

Natale Calesella protagonista del gemellaggio Arre-Wermerville i primi di agosto. Opere in cotto che ormai hanno reso famoso l’architetto che vive a Castelmassa (Rovigo)

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CASTELMASSA (RO) - L’architetto Natale Calesella, originario di Calto, ma residente da anni a Castelmassa, solo da pensionato ha scoperto la scultura trasformata in cotto. "A tempo pieno modello l'argilla e i miei soggetti s'ispirano alla più varia umanità”. L'artista massese non vende le proprie creazioni ma le dona ai Comuni e alle parrocchie che lo invitano ad fare personali e tante sono conservate in Polesine e fuori.

Dal 7 al 23 giugno scorso ha esposto ad Arre (Padova) con terrecotte ispirate al sacro, alla storia locale e al sociale, ciò presso la Nuova sala in via Roma per la 15a Festa in Corte Papafava a cura di Comune e Pro Loco.

Nell'apposito catalogo illustrato ed esplicativo l'ex sindaco Alberto Sturaro parla di Calesella come di un "artista originale in quanto descrive e fissa nella terracotta eventi e momenti importanti di una comunità e delle società. Per Arre fotografa in due opere tridimensionali le cerimonie istituzionali che si celebrano annualmente in occasione dell'incontro di gemellaggio tra Arre e Wermerville (nella francese Piccardia, terra dello champagne), inserendo persone, palazzi e autorità". Dario Menorello, presidente del comitato di gemellaggio Arre-Wermerville, ha ringraziato il "professor Natale Calesella che ha voluto mettere a disposizione le sue scultore e donarne alcune al nostro gemellaggio".

Il professor Paolo Brenzan, noto cultore di storia massese, ha accompagnato l'amico Natale Calesella a Wermerville. "La delegazione di Arre - rileva - era composta da un centinaio di persone, abbiamo usato l'aereo. La visita di gemellaggio si è tenuta dal 2 al 5 agosto scorsi onde festeggiare il  relativo trentennale. Accoglienza festosa, un intero Comune mobilitato per noi in molteplici iniziative. Festa grande per il congedo, perfino lo spettacolo pirotecnico. Bella la visita alla cattedrale di Reims e suggestiva quella alle cantine sotterranee del più famoso spumante del mondo".

Articolo di Venerdì 9 Agosto 2019

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