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NUOTO  

Il campione che da piccolo aveva paura dell’acqua

Michele Vegro, 19enne di Boscochiaro (Cavarzere), racconta come si è avvicinato a questo sport e come mai ha deciso di continuare per così tanto tempo. E’ tra i primi 10 d’Italia nella sua categoria, gareggia con l’Inn.Nova Nuoto Adria (Rovigo)

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ADRIA (Rovigo) - “Ho iniziato a 4 anni trainato dai miei genitori, che volevano a tutti i costi che non avessi più paura dell’acqua”. A parlare è Michele Vegro, campione polesano di nuoto, tra i primi 10 d’Italia (LEGGI ARTICOLO) . Gareggia per l’Inn.Nova Nuoto Adria. “Forse pochi ci credono, ma io da piccolo avevo paura dell’acqua e anche al mare non volevo assolutamente andare in acqua, per cui era impensabile che iniziassi addirittura a nuotare”. “Poi andando in piscina mi è piaciuto tantissimo e da quel giorno non ho mai mollato, anzi, la passione è stata sempre di più e sono arrivato a 19 anni che voglio migliorare ancora e non mollare mai”. 

Proseguendo: “Credo che quello che conta più sia la voglia di fare sempre meglio”. “Ho iniziato subito a sei anni di fare agonismo”. “Mi sono allenato per tanto tempo e ancora oggi con il mio allenatore Massimo Bottaro, che ho sempre stimato e dal quale farei veramente fatica a staccarmi e penso che sia proprio per questo che non voglio assolutamente cambiare società, ma continuare su questa strada nel migliore dei modi”. Sottolineando che: “Nell’ultima finale sono arrivato ottavo solo per il fatto che ero parecchio agitato e la testa ha fatto il resto; infatti credo che oltre all’allenamento fisico, serva anche quello mentale per evitare agitazioni o situazioni simili”. “Per quest’anno vorrei passare al corso di laurea di scienze motorie, inerente alla mia professione sportiva”. 

“Nei 50 metri farfalla i miei record sono 24” e 89 centesimi in vasca corta, mentre 24” e 77 centesimi in vasca lunga; quasi un’anomalia, dato che dovrei essere più rapido proprio nella vasca corta. Per il futuro sto pensando ai campionati italiani a Roma ad aprile e gli assoluti a dicembre, dove spero di fare bene”. 

Un campione importante del nostro territorio, che va coltivato nel migliore dei modi per farlo arrivare al migliore dei risultati. Un ragazzo che ha ancora tanta strada davanti e che sicuramente può togliersi delle belle soddisfazioni. 

Stefano Spano

 

Articolo di Lunedì 12 Agosto 2019

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