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DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA

Pescatori al riparo per tutto il 2020, poi la gara sembra sempre più vicina

Il presidente della Provincia Ivan Dall'Ara ha indetto il consiglio provinciale per deliberare la proroga scadente il 31 dicembre 2020 mettendo nero su bianco il diniego a quella da 15 anni

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ROVIGO - Il prossimo giovedì 22 agosto in Provincia di Rovigo il presidente Ivan Dall'Ara prenderà il toro per le corna e comunicherà formalmente il diniego alla richiesta di proroga a 15 anni avanzata dal Consorzio cooperative pescatori per lo sfruttamento economico produttivo dei banchi di molluschi esistenti nelle acque marittime interne ove la Provincia detiene i diritti esclusivi di pesca.

A pochi giorni dalla manifestazione definita "epocale" da parte del presidente del Consorzio Luigino Marchesini (LEGGI ARTICOLO) il consiglio provinciale è chiamato a deliberare una convenzione che prova a "parare il colpo" dopo la revoca della concessione originariamente scadente a settembre 2020 portandola fino a fine anno.

La presa di tempo da parte di Palazzo Celio sicuramente è una buona notizia per i pescatori nell'immediato che godranno di ulteriori 12 mesi, ma sembra allo stesso tempo essere una preparazione a quello che appare sempre più probabile nel medio periodo, ovvero la messa a bando dei diritti di pesca entro la fine del prossimo anno.

La garanzia di poter procedere all'applicazione della proroga a 15 anni, così come richiesto dai pescatori, è al momento scartata.
Articolo di Martedì 13 Agosto 2019

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