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IL CASO

Scandalo all’Iras, in 9 maltrattavano anziani non autosufficienti e indifesi

Atti denigratori e lesivi della dignità umana, la Polizia e la Squadra Mobile di Rovigo inchiodano nove operatori dell’iras, sette Oss e due inservienti. Il Gip li ha interdetti con effetto immediato. Nella notte sono stati notificati i provvedimenti

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ROVIGO - Inaccettabile. Bufera all’Iras di Rovigo di via Giacomo Giro nel reparto di non autosufficienti che ospita anziani con difficoltà anche psichica.

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Sette oss, tutte donne, e addetti alle pulizie, un uomo e una donna, secondo i riscontri acquisiti dalla Squadra Mobile della Questura di Rovigo, avrebbero maltrattato con insulti, violenza, ed umiliazioni, anziani ospiti della struttura (LEGGI ARTICOLO).

L’indagine della Polizia di Stato è scattata dal mese di giugno, una segnalazione interna di alcuni operatori della stessa struttura che hanno messo in allarme gli inquirenti. Squadra Mobile che ha lavorato 24 ore su 24 su un caso che ha scosso la città, intercettazioni ambientali e video inequivocabili sul comportamento delle persone coinvolte che su ordine del Gip hanno ricevuto la misura interdittiva del divieto di svolgere attività professionali di dipendenti in strutture sanitarie, socio sanitarie e socioassistenziali, per i pericolo della reiterazione del reato. Sono tutti stati denunciati per maltrattamenti nei confronti degli ospiti della struttura, soggetti non autosufficienti, di qui la doppia aggravante. (LEGGI LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO EDOARDO GAFFEO)

Il reparto non autosufficienti dell'Iras
Sergio Busson, Gianluca Gentiluomo e il vice Questore Santi Allegra
La Questura di Rovigo
L'ingresso dell'Iras di via Giacomo Giro a Rovigo

Le complesse indagini coordinate dal sostituto Procuratore della Repubblica Maria Giulia Rizzo hanno portato a nove misure cautelari notificate dalle 23 del 13 agosto, fino all’alba di mercoledì 14.

Proprio mercoledì mattina il vice questore Santi Allegra, il capo della squadra mobile Gianluca Gentiluomo, e il sostituto commissario Sergio Busson hanno illustrato i dettagli di un’operazione complessa e sconvolgente.

Proprio perché indifesi e non propriamente lucidi, gli anziani non hanno potuto denunciare ad alcuno i maltrattamenti subiti. Denuncia che non è arrivata dai parenti, ma proprio da colleghi che evidentemente non potevano sopportare di vedere quanto stava accadendo. Piena collaborazione da parte della struttura hanno evidenziato gli inquirenti, nel mirino proprio il reparto di non autosufficienti posto in via Giacomo Giro a pochi metri dalle scuole.

Botte, offese, minacce, violenze fisiche, ma le indagini sono ancora in corso come ha evidenziato il vice questore Santi Allegra, e potrebbero esserci ulteriori sviluppi su una vicenda sconvolgente.

Di seguito la presentazione delle indagini in Questura a Rovigo

Non è la prima volta che la Questura di Rovigo scopre episodi di questo tipo, il Polesine recentemente è balzato agli onori delle cronache per gli Istituti Polesani di Ficarolo (LEGGI ARTICOLO) . All’epoca fu il dirigente Bruno Zito a coordinare gli uomini della Squadra Mobile (LEGGI ARTICOLO), una vicenda giudiziaria complessa con morti sospette e maltrattamenti di ogni tipo.

 

Articolo di Mercoledì 14 Agosto 2019

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