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CALCIO

“Le telefonate sono effettivamente arrivate e documentabili”

Risponde la Grandi Fiumi che accusa il Rovigo Ssd di reclutare atleti e allenatori della società del presidente Alessandro Rossi per allestire il settore giovanile biancazzurro 

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ROVIGO - Immediata la risposta dei Grandi Fiumi dopo le dichiarazioni di Bruno Bernardinello responsabile del settore giovanile del Rovigo Ssd (LEGGI ARTICOLO)

“Pur non volendo continuare una sterile polemica basata sul nulla, siamo costretti, nostro malgrado,  a riportare la realtà dei fatti.

In primis in nessun punto Il nostro comunicato stampa (LEGGI ARTICOLO) ha mai fatto riferimento ad alcuna persona in particolare, pertanto non si comprende perché il Sig. Bernardinello si sia sentito parte in causa; resta il fatto che le telefonate sono effettivamente arrivate e documentabili, e continuano anche in questi giorni, a nostri allenatori e famiglie di nostri giocatori. Le smentite a mezzo stampa servono davvero a poco se poi i comportamenti perseverano in questa direzione”.

“Il comunicato, che invitiamo ad andare a rileggere, parla di organizzazione di un settore giovanile. Riteniamo che programmare la stagione del settore giovanile al 24 di luglio, cercando di formare le squadre, senza numeri e senza allenatori, sicuramente non sia la situazione ottimale. Ma sicuramente stiamo sbagliando noi di fronte all'esperienza di 50 anni sui campi, noi che nelle nostre fila abbiamo esperienze, anche multidisciplinari,  di oltre 40 anni sui campi, però in altri ambiti, anche professionistici e appunto multidisciplinari, con tecnici che hanno allenato giocatori arrivati nel professionismo, tra lega pro, serie B ed anche serie A. Riteniamo che l'organizzazione interna di una società sia fondamentale, come pure le competenze della dirigenza, in tutti gli ambiti, da quello amministrativo, a quello tecnico, programmatico e procedurale”.

“Quanto alla riproposizione del Progetto Biancazzurro, la realtà dei fatti che ci viene riferita direttamente da chi ha partecipato, è che Rovigo Ssd ha proposto, in una riunione alle società limitrofe, di iscrivere le loro squadre a nome Rovigo ssd, continuando però allenamenti e gestione nei loro campi di periferia, così da completare in nome e per conto di Rovigo Ssd la filiera indispensabile per il mantenimento delle squadre regionali, squadre regionali ricordiamo a tutti, fornite e realizzate dalla precedente dirigenza con largo anticipo.

A tale riunione, che in assenza del Direttore Generale in ferie da settimane, ha presieduto il sig.Pizzo, nuovo deus ex machina del settore giovanile, hanno aderito solo alcune delle varie società invitate, altre invece hanno declinato l'invito della dirigenza Rovigo ssd. Allo stato attuale, da quanto riferito, non risultano adesioni a tale proposta.

In definitiva si ritiene che la progettualità e le competenze siano alla base di una effettiva credibilità, spendibile nei confronti delle famiglie, che non possono essere chiamate dicendo che una volta raggiunti i numeri per formare la squadra ci si occuperà di cercare l'allenatore. La domanda sorge spontanea..che allenatori possono essere ancora liberi il 14 di agosto??”

“Per ultimo riferiamo di quotidiane domande da parte di ragazzi, in forza lo scorso anno e che non vogliono più giocare nel Rovigo ssd, che ci chiedono lumi sui premi di preparazione, a loro dire richiesti direttamente alla famiglia, con importi diversi da quelli delle tabelle Figc; strano poi che oggi il Sig. Bernardinello dica che qualcuno si recava alle partite del settore giovanile, quando invece lo scorso anno si lamentava costantemente della totale assenza alle partite e di interesse da parte dell'ex presidente Calabria e della sua organizzazione.

Cogliendo infine l'occasione per ringraziare tutte le famiglie e i nostri mister che in questa estate davvero grottesca ci sono stati vicini, dandoci la forza per portare avanti le nostre progettualità, frutto di conoscenze specifiche e grande passione per il lavoro che svolgiamo in favore dei ragazzi, annunciamo che a breve presenteremo il nostro progetto che coinvolgerà numerose realtà che hanno voluto cogliere la vera essenza delle idee, lasciando da parte le inutili polemiche e la denigrazione continua sui media.

Di tutto il resto si occuperanno i rispettivi legali  (LEGGI ARTICOLO), con la sicurezza che ogni situazione, dall'utilizzo dello Stadio a quello del logo (LEGGI ARTICOLO), saranno vittorie delle quali peraltro avremmo onestamente fatto volentieri a meno, qualora fosse stato possibile confrontarsi civilmente”.

Articolo di Mercoledì 14 Agosto 2019

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