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CULTURA

Il poeta e scrittore, sarà di scena sabato 17 agosto

Gianni Sparapan, la penna in lingua veneta del Polesine, sarà il protagonista del gran finale della ventiseiesima edizione della rassegna teatrale al Castello Estense di Arquà Polesine (Rovigo) con “Zente del Po”

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Gianni Sparapan
Alessandro Mottaran

ARQUA’ POLESINE (RO) - Un’intensa settimana di Ferragosto, quella che si prospetta per la rassegna teatrale presso il Castello Estense di Arquà Polesine, dal titolo “Teatro popolare e mondo contadino”. Non solo Shakespeare per questa ventiseiesima edizione, ma anche teatro polesano d’altri tempi e un’eclettica penna del nostro territorio a guidare il percorso tra fascino del fiume e terre immerse nella nebbia.

Sarà infatti Gianni Sparapan a concludere gli appuntamenti teatrali arquatesi curati artisticamente da Proposta Teatro Collettivo, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con la collaborazione dell’amministrazione comunale del paese. Il poeta e scrittore, sarà di scena sabato 17 agosto alle 21.15 e sarà accompagnato dalle musiche proposte dal Maestro Bruno Paganelli e dal Maestro Alessandro Mottaran.

Lo spettacolo dal titolo “Zente del Po – Prosa, poesia e musica” è un monologo in due atti in dialetto veneto con accompagnamento musicale. Nasce dal proposito di far rivivere personaggi, ambienti e lingua di una comunità da sempre in simbiosi con il Grande Fiume, dal quale ricavare un tracciato di umanità e di poesia. Le storie narrate, autentiche nella loro realtà pur con qualche ritocco dell’autore, sono accompagnate da brani musicali a commento, nate in parte dalla creazione degli artisti, in parte raccolte dalla tradizione popolare. Con questo spettacolo l’autore-attore Gianni Sparapan ha vinto il secondo premio della sesta edizione del concorso teatrale Riccardo Bacchelli organizzato dal Comune di Ro Ferrarese.

Sparapan, come autore di teatro, già aveva ottenuto il Primo premio nazionale Goldoni a Padova per la commedia “El Barbajozo”, rappresentata dalla compagnia di casa Proposta Teatro Collettivo per la regia di Giorgio Libanore. Si devono poi ricordare “Le bonàneme”, “L’omo nero”, “Matteotti” - rappresentato al Teatro Sociale di Rovigo con la regia di Gabbris Ferrari - e “La Badante de Costante” e “El mistero del Visentin Narciso”, quest’ultimi rappresentati ancora da Proposta Teatro Collettivo. Insegnante, scrittore, poeta, giornalista, autore di libri storici, di poesie, di teatro e di racconti, Sparapan ha sempre valorizzato il la lingua veneta, addirittura scrivendo libri di grammatica veneta.

Bruno Paganelli lo accompagnerà alla fisarmonica. Insegnante in pensione, attraverso lo studio dello strumento è approdato ad un percorso di ricerca e riproposizione delle musiche tradizionali soprattutto venete e polesane. Alessandro Mottaran sarà invece alla cornamusa. Si occupa di musica popolare con una particolare attenzione al repertorio norditaliano.

Tra primo e secondo atto, come di consueto, verrà dato spazio ad un ricco buffet gratuito. In caso di maltempo lo spettacolo verrà spostato presso il teatro parrocchiale in piazza Umberto I. È consigliata la prenotazione al numero 3441350020.

Articolo di Giovedì 15 Agosto 2019

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