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DIRITTI ESCLUSIVI PESCA

Per i pescatori Ivan Dall’Ara deve dimettersi: Sta facendo il male per il settore

Organizzato per il 3 settembre il blocco totale delle attività di pesca ed allevamento con manifestazione a Rovigo dove sono previste oltre 3.000 persone per rivendicare il diritto al proprio lavoro

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PORTO TOLLE (Rovigo) - “Come Consiglio di amministrazione del Consorzio pescatori del Polesine rinnoviamo l’invito a dimettersi al Presidente della Provincia, visto e considerato che sta facendo soltanto danni al nostro comparto” esordisce Luigino Marchesini, presidente del Consorzio delle cooperative dei pescatori.

“Il 22 agosto è previsto un consiglio provinciale in cui discuteranno il diniego alla nostra richiesta di proroga per 15 anni e nel contempo l’approvazione di una nuova convenzione per un solo anno: si tratta di una vera e propria presa in giro ed il Presidente della Provincia dovrebbe smetterla. -  commenta Luigino Marchesini  –  Mi auguro che tutti i consiglieri provinciali siano dalla nostra parte dimostrando di sostenere la nostra battaglia a partire proprio dal 22 agosto”.

L’anno che ci vuole propinare è una cosa vergognosa ed indecente per i pescatori. Sembra più un vano tentativo di spegnere gli animi per portare a compimento il disegno suo e della dirigente Maria Votta Gravina di portarci a bando. Tra l’altro lo vuole fare nascondendosi dietro al fatto che le precedenti convenzioni fossero tutte annuali”.
 
Il presidente Marchesini, con carte alla mano, dimostra il contrario. Nei primi anni, dal 1991 al 1995, c’è stato un affidamento, sperimentale, al Consorzio che andava di anno in anno. Erano ancora i primi anni in cui coltivavamo le vongole e le cozze e si decise di procedere in questo modo. “Per garantirci una maggior garanzia di pianificazione aziendale il rapporto è diventato di cinque anni in cinque anni – evidenzia Marchesini - Nel caso non lo sappia, potrebbe chiedere anche a sua moglie che all’epoca era consigliere provinciale.
 
Questo tipo di rapporto quinquennale è andato avanti fino al 2014 con Tiziana Virgili, che è stata l’ultima presidente della Provincia prima della riforma Del Rio per la riorganizzazione dell’ente. Tra l’altro fino ad allora i rinnovi erano stati fatti senza che la Provincia pretendesse un aumento della contropartita economica, cosa che negli ultimi anni è sempre stato chiesto. Quindi è evidente che il presidente Ivan Dall’Ara mente sapendo di mentire quando afferma che vuole comportarsi come i suoi predecessori.
Tirate le somme a questo punto ci viene da chiederci: ci sarà qualcosa che non sappiamo o qualcosa che non ci vogliono dire? I dubbi sono leciti, considerato che stanno mettendo a rischio più di 1.500 posti di lavoro”.

Stamattina sono andato in Questura per definire i dettagli della manifestazione prevista per il 3 settembre - comunica Marchesini che aggiunge - Siamo già partiti con la distribuzione dei volantini e la chiamata alle armi dei nostri pescatori che risponderanno in massa. L’appuntamento è alle 9/9.30 davanti a Palazzo Celio per esprimere tutto il nostro disappunto per la situazione che ha creato il Presidente Dall’Ara.

Abbiamo, infine, inviato una lettera al Governatore Luca Zaia per informarlo e chiedergli un incontro per discutere la situazione kafkiana che si è venuta a creare in questa parte di Veneto in cui, dopo il parere favorevole dell’Avvocatura di Stato, dell’Avvocatura della Regione, del Sottosegretario al Mipaaft Franco Manzato, che ringraziamo per l’impegno profuso, abbiamo dovuto assistere al comportamento irresponsabile del presidente Dall’Ara e della sua dirigente Votta Gravina che sta paralizzando un intero settore economico”.
Articolo di Venerdì 16 Agosto 2019

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