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IL CASO

Scandalo Iras. Istituita una commissione regionale 

Dopo la denuncia, le indagini, e la conseguente sospensione dal servizio di nove operatori dell’Iras di Rovigo, la Regione Veneto intende fare una verifica. Nominati tre professionisti che dovranno entro il 30 settembre fare una relazione

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ROVIGO - Con decreto urgente del Direttore regionale dell’area Servizi sociali l’assessore alla Sanità e al sociale della regione Veneto, Manuela Lanzarin, ha istituito una Commissione regionale per le verifiche amministrative su quanto accaduto all’Iras di Rovigo, in ordine ai procedimenti penali aperti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovigo (LEGGI ARTICOLO) per maltrattamenti agli ospiti, che hanno portato alla sospensione e all’interdizione lavorativa di nove dipendenti. I giudici hanno sospeso con misura cautelare personale e il divieto temporaneo di svolgere attività professionale sette Oss dipendenti dell’Ipab di Rovigo e due operatori di una cooperativa addetta del servizio di pulizia (LEGGI ARTICOLO)..

“Quanto è accaduto a Rovigo è di estrema gravità – dichiara l’assessore – e la Regione, nel pieno rispetto del lavoro di indagine degli organi inquirenti e della Procura di Rovigo e della presunzione di innocenza per tutti gli inquisiti, ha il dovere di fare chiarezza su come si sia potuta determinare tale situazioni, quali siano le procedure in essere, come avvenga la selezione, la formazione e l’organizzazione del lavoro del personale, quali siano i sistemi di verifica e di controllo e gli strumenti di prevenzione. Nel rispetto della piena autonomia degli organi inquirenti, che dovranno accertare e sanzionare eventuali responsabilità personali, la Regione ha la responsabilità di sottoporre a verifica il sistema e di individuare eventuali falle o deficit organizzativi al fine di evitare che situazioni simili abbiano a riproporsi e per poter garantire ad ospiti e familiari il diritto ad una assistenza dignitosa e qualificata, nonché agli operatori dell’assistenza e alle comunità locali la fiducia nella legalità e la certezza nei principi della buona amministrazione”.

La commissione è costituita da tre professionisti della sanità e del sociale: Giuseppe Gagni, dirigente presso la Direzione Servizi Sociali della Regione del Veneto; Giacomo Vigato, avvocato e direttore dell’unità Affari Generali e Assicurativi dell’Azienda Zero; e Achille di Falco, direttore dell’unità Formazione e Sviluppo delle professioni sanitarie, dell’Azienda Zero. I tre professionisti, che non riceveranno alcun compenso per tale incarico,  dovranno produrre entro il 30 settembre un’analisi dettagliata su quanto accaduto, acquisire ogni informazione utile dal punto di vista amministrativo, organizzativo e gestionale e indicare alla Regione i possibili provvedimenti amministrativi da adottare.

Articolo di Sabato 17 Agosto 2019

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