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IL CASO

Scandalo Iras. Tolleranza zero del presidente Luca Zaia

La Regione Veneto parte lesa e pronta a costituirsi anche in sede processuale nella vicenda dell’Iras di Rovigo che ha visto la sospensione cautelare di nove operatori, accusati di maltrattamenti agli anziani non autosufficienti 

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ROVIGO - “I fatti accaduti a Rovigo ci inquietano profondamente. Non possiamo tollerare che nei confronti di persone deboli e fragili, come anziani non autosufficienti, siano perpetrati comportamenti offensivi, umiliazioni e atti di violenza, lesivi della dignità delle persone”.

Parole durissime quelle del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che entra a pieno diritto in una vicenda che ha scosso tutta Rovigo (LEGGI LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO EDOARDO GAFFEO) e l’Italia intera (LEGGI ARTICOLO)..

L’indagine coordinata dalla Procura di Rovigo e condotta dalla Squadra Mobile, ha portato alla luce fatti gravi, riprese video ed audio inequivocabili GUARDA IL VIDEO

La Regione Veneto si costituirà come ‘parte offesa’ nella vicenda Iras di Rovigo, pronta, qualora si arrivi a processo nei confronti dei nove operatori inquisiti, a costituirsi anche come parte civile. Lo annuncia il presidente del Veneto, Luca Zaia, in merito alle denunce di maltrattamenti agli ospiti, che hanno portato alla sospensione e all’interdizione lavorativa di nove dipendenti dell’Ipab polesana. Il Tribunale di Rovigo ha infatti sospeso con misura cautelare personale e il divieto temporaneo di svolgere attività professionale sette Oss dipendenti dell’Iras e due operatori di una cooperativa addetta del servizio di pulizia. La Regione Veneto, per parte propria, ha già costituito d’urgenza una commissione tecnica per un’analisi dettagliata su quanto accaduto, acquisire ogni informazione utile dal punto di vista amministrativo, organizzativo e gestionale e indicare i possibili provvedimenti amministrativi da adottare.
LEGGI LE REAZIONI DEI SINDACATI E DELLA POLITICA

“Andremo fino in fondo perché sia fatta chiarezza, in tutte le direzioni”, assicura Zaia. “E qualora qualcuno abbia sbagliato e le responsabilità siano acclarate con sentenza dai giudici, saremo a chiedere il massimo delle pene previste”.

Martedì in Tribunale a Rovigo i primi interrogatori (LEGGI ARTICOLO), Regione Veneto che ha anche istituto una Commissione per chiarire la vicenda (LEGGI ARTICOLO). 

 

 

Articolo di Sabato 17 Agosto 2019

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