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TRASPORTI

Siamo passeggeri di serie B

Linea ferroviaria Adria-Venezia e Chioggia-Verona, sondaggi di gradimento a parte, quella che interessa la provincia di Rovigo è una vera falla del sistema

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BADIA POLESINE (RO) – “Buongiorno ai nostri followers della pagina” così inizia l’aggiornamento del gruppo d’opinione ‘Ci scusiamo per il disagio’ che da oltre due anni è impegnato in una campagna di sensibilizzazione sui problemi dei pendolari sulla linea ferroviaria Verona-Rovigo-Chioggia. Questa volta lo spunto è stato offerto dalla pubblicazione dei report di un sondaggio che, da un lato restituisce numeri lusinghieri (oltre 10.000 passeggeri in più nell’anno corrente e un indice di gradimento sulla qualità percepita cha dall’84,7% è passato al 91,5%) con particolare riguardo alla puntualità e alla pulizia dei treni regionali ma, dall’altro, per dichiarazione dello stesso assessore regionale Elisa De Berti, sulle linee Adria-Venezia e Chioggia-Verona,  “I passeggeri sono effettivamente di serie B”.

“Questo ci dà implicitamente ragione -  sostengono Dall’Aglio e Berengan - perché, ammettendo che siamo passeggeri di serie B e dicendo che i passeggeri hanno ragione di lamentarsi, l’assessore regionale certifica che quanto da noi sostenuto in questi anni non è aria fritta”.

Fra le varie novità annunciate dalla De Berti, quella pur lodevole dello sconto agli abbonati per che utilizzano le biciclette pieghevoli (LEGGI ARTICOLO) per muoversi in città suscita qualche perplessità perché appare pensata per le città ma, si chiedono quelli di ‘Ci scusiamo per il disagio’, “Quante bici pieghevoli girano utilmente nelle nostre zone rurali e quanti potranno beneficiare dello sconto?”. 

Promettendo che la situazione migliorerà anche sulle tratte ora deficitarie nei servizi, la De Berti ha anche ufficializzato che all’inizio del 2020, in ossequio ad una direttiva comunitaria sarà pubblicato il bando che sancirà la scissione fra la gestione del trasporto ferroviario, ora in capo a Sistemi Territoriali e Infrastrutture venete (la Società che gestirà solo le linee).

“Quello che però ci stupisce - dicono Dall’Aglio e Berengan - è che Infrastrutture venete, convivrà per i trasporti con Sistemi Territoriali fino al 2022, col pretesto del passaggio di consegne al nuovo aggiudicatario del bando (nonostante Sistemi Territoriali sia ritenuto dall’assessore un soggetto inadeguato “perché non ha la forza di Trenitalia”)”. Un tempo ritenuto dai due, francamente eccessivo. 

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 19 Agosto 2019

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