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PAPOZZE

Appello disperato al Prefetto Maddalena de Luca

Lettera aperta del capogruppo consiliare di Fratelli d'Italia Piermarino Veronese al Prefetto. Papozze sarebbe a suo avviso un paese antropizzato dalla superficiale gestione amministrativa

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PAPOZZE (Rovigo) - La Minoranza consiliare di Papozze è stanca di inviare raccomandate, mail  alla Prefettura, alla Corte dei conti, agli Ordini professionali, ai Carabinieri, alla Finanza... su quanto qui è accaduto ed ancora oggi accade.

Continuiamo a sostenere che Papozze è narcotizzato, disorientato, imbrigliato in intricati meandri dove il miglior risultato che possiamo ottenere è che le Autorità di controllo ci considerano dei folli, delle fastidiose zecche che devono essere debellate, dei rompiscatole che devono essere silenziati arrivando, e non per scherzo, perfino a volersi avvalere del ricorso al Tso (trattamento sanitario obbligatorio).

Centinaia di cittadini, i sindacati, perfino il buon Vanni Destro, si sono accorti di quanto sta accadendo.
Non da ultimo a Papozze ci vogliono regalare tutte le deiezioni di milioni e milioni di polli e sa' Dio quant'altro, per istallare una centrale a biometano. Qui, in uno dei 9 paesi del Parco del Delta del Po.

Fare soldi, fare business, tanto quella gente dorme.

Una Amministrazione comunale che a parole vorrebbe e potrebbe mettere in campo le migliori energie per fermare il progetto ed invece latita!
Società spuntate come funghi che hanno compreso che quando una Amministrazione comunale è nel più assoluto stato di allucinazione lisergica può essere addomesticata da imprenditori senza scrupoli, da visionari di realizzazioni disneyliane, da presidenti di Ipab dediti esclusivamente alla privatizzazione di Enti. Si sta cercando di affossare un paese dalla dignità storica, dalle tradizioni centenarie e dalla vocazione turistica di una realtà che è la Porta del Parco del Delta del Po.

Un Sindaco autoritario ma non autorevole che richiede di non procedere al Presidente della Bottoni (cortesemente) alle dimissioni della degente ottantanovenne dalla casa di riposo, mentre l'ambulanza se la porta  tranquillamente via. Un vicesindaco che si autodenuncia per non aver versato 687.200 euro di Irpef. Un ex sindaco per 10 anni ed ora presidente di un Ente di Assistenza e Beneficenza F. Bottoni il quale si permette di affermare con spudorata violenza verbale e fisica "di chiedere ai consiglieri della Minoranza comunale i perchè di tanti problemi (come quello della signora ottantanovenne affetta da Alzheimer) che non sono mai stati portati alla luce".

Sono 16 anni che chiediamo relazioni pubbliche sull'Ente e mai siamo stati ascoltati mentre i Sindaci affermavano di esserne perfettamente a conoscenza e che tutto procedeva bene. Presidenti che hanno impoverito (speriamo in buona fede) l'Ente di quasi tutti i beni che possedeva. Analfabeti che la Politica aveva innalzato a ruoli prestigiosi di responsabilità. Segretari comunali che disattendevano i chiarimenti del Viminale e le piu' elementari norme Regolamentari e Statutarie.
Noi finiremo al rogo per aver sempre rivelato "verità in anticipo ed essere considerati degli eretici"... poichè le persone non sono pronte ad accettarle (Theilard de Chardin).

Noi che pensiamo e speriamo, forse ingenuamente, che il tempo delle rivoluzioni, delle bugie, degli insabbiamenti sia finito, a Noi che stiamo con la Legge che ci ha educato giustamente a seguire le regole del vivere civile, fors'anche per non farci legare ad una poltrona imbottiti di psicofarmaci od incarcerati, siamo indignati!.

Noi che crediamo ancora in Lei, eccellenza De Luca, confidiamo nell'autorità che il Governo Le ha conferito per aiutarci a liberare questo Paese!
Piermarino Veronese
Articolo di Lunedì 19 Agosto 2019

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