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TRIBUNALE ROVIGO

Scandalo Iras. Nessuno degli indagati parla

Richiesta la revoca dei provvedimenti cautelari agli interrogatori di Garanzia per gli indagati sospesi dal svolgere la professione dopo l’inchiesta della Squadra Mobile di Rovigo sui presunti maltrattamenti all’Iras

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ROVIGO - Prima giornata di interrogatorio di Garanzia per gli indagati per lo scandalo Iras (LEGGI ARTICOLO), portato alla luce dalla Squadra Mobile della Questura di Rovigo diretta da Gianluca Gentiluomo.

Accompagnati dai loro legali gli imputati comparsi oggi martedì 20 agosto si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere di fronte al Giudice per le indagini preliminari Pietro Mondaini. Bocche cucite anche fuori dal Tribunale.

In nove, sette Oss e due inservienti, dopo le indagini coordinate dal sostituto procuratore Maria Giulia Rizzo, sono accusati di maltrattamenti aggravati in concorso e termineranno domani di comparire di fronte al giudice Mondaini.  Il reato contestato è aggravato dal fatto che prestavano servizio in una struttura sanitaria, ovvero l’Iras di Rovigo nel quartiere San Bortolo, e che insulti, percosse, minacce e maltrattamenti sono stati rivolti nei confronti di persone indifese. E’ accaduto nel reparto non autosufficienti, in una stanza in particolare, dove gli ospiti della struttura sono incapaci di reagire e con patologie psichiche avanzate.

Un caso che ha turbato la città intera GUARDA IL VIDEO. Telecamere e microspie sono state inserite all’interno del reparto con uno stratagemma nel mese di giugno. Una finta fuga di gas con evacuazione precauzionale di una ala dell'edificio ha consentito agli inquirenti di piazzare i dispositivi, nelle settimane successive quello che è emerso è quantomeno agghiacciante. 

Nella giornata di martedì 20 agosto, alcuni degli indagati, attraverso i propri legali, hanno chiesto la revoca del provvedimento cautelare del Gip. Il provvedimento notificato all’alba del 14 agosto prevede l’inibizione dal svolgere la professione, entro cinque giorni la risposta del Giudice. La direzione dell’Iras si è subito messa a disposizione degli inquirenti adottando una linea dura, paventando anche la possibilità del licenziamento (LEGGI ARTICOLO). 

Lo scandalo Iras nel frattempo è diventato un caso politico. Prima la commissione istituita dalla Regione Veneto  (LEGGI ARTICOLO)., poi le dure parole del Presidente Luca Zaia (LEGGI ARTICOLO), in precedenza lo sgomento e lo stupore del sindaco Edoardo Gaffeo (LEGGI LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO EDOARDO GAFFEO), passando anche per il consigliere regionale e comunale Graziano Azzalin (LEGGI ARTICOLO) e la Cgil LEGGI LE REAZIONI DEI SINDACATI E DELLA POLITICA

Articolo di Martedì 20 Agosto 2019

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