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SCANDALO IRAS

Terminati gli interrogatori dal Gip per i maltrattamenti all'Iras. Per i famigliari anche i dipendenti sono delle vittime

Solo una operatrice su nove indagati risponde al Giudice Pietro Mondaini per rigettare le accuse. Comitato degli ospiti e Cgil sollevano il problema personale all'interno della casa di riposo di Rovigo: troppo pochi gli operatori

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ROVIGO - Dopo la prima giornata di interrogatori, durante la quale tutti gli imputati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere al Giudice per le indagini preliminari Pietro Mondaini (LEGGI ARTICOLO) mercoledì 21 agosto una operatrice socio sanitaria ha deciso di rispondere rigettando le accuse di maltrattamenti ed ammettendo invece solo qualche episodio di turpiloquio.

Nell’ambito dell’inchiesta (LEGGI ARTICOLO) il prossimo passaggio sarà l’esame, da parte del Gip Mondaini, delle istanze di revoca della misura cautelare interdittiva di sospensione dal lavoro che sono state presentate dalla maggioranza degli indagati. La decisione - sull'accoglimento o meno della revoca - potrebbe essere comunicata già ad inizio della prossima settimana.

Nel mentre il comitato dei famigliari degli ospiti dell'Iras, per voce del proprio presidente Alessandro Sasso, e del vice Adriano Romagnolo, pur non volendo giustificare il presunto comportamento degli operatori oggetto di indagine, si ritiene convinto che il problema principale sia stato un clima lavorativo che avrebbe impedito l'assolvimento corretto delle funzioni a cui questi operatori sono chiamati.
"E' impossibile lavorare bene, c'è troppo poco personale - dicono, invitando ad abbassare i toni - il problema è da cercarsi fuori dall'Iras, anche i dipendenti sono delle vittime" affermano aggiungendo che "vanno tutelati".

Anche il segretario provinciale di Cgil Funzione pubblica Davide Benazzo punta il dito contro l'organizzazione del lavoro chiedendosi se non sia maltrattamento anche il non provvedere ad un anziano per mancanza di tempo a causa dei risparmi di ore di assistenza.

"I ritmi di lavoro nei nuclei sono ormai diventati insostenibili. Maltrattamento all’anziano è solo quello che ora sta verificando la Magistratura - si chiede Benazzo - o è maltrattamento anche lasciarlo solo perchè non è possibile creare spazi di aggregazione ed animazione, o non poterlo lavare perchè non vengono sostituite le assenze e si è troppo pochi in turno, o lasciarlo in carrozzina in un corridoio ore ed ore a non far nulla?".
Articolo di Mercoledì 21 Agosto 2019

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