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CULTURA

La mostra su Havel: dal meeting di Rimini in Polesine

Paolo Avezzù, presidente del Circolo di Rovigo, impressionato dalla mostra itinerante dal titolo “Il potere dei senza potere – Interrogatorio a distanza con Vaclav Havel”. La porterà nel capoluogo polesano

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ROVIGO - Si è appena conclusa la 40^ edizione del Meeting di Rimini dal titolo “Nacque il tuo nome da ciò che fissavi”  ed ancora una volta è stato un luogo di dialogo tra persone di fedi e culture diverse e l’identità del Meeting si è rivelata nuovamente come uno sguardo limpido e desideroso di imparare dalla realtà, con una attenzione innanzitutto al contesto sociale del nostro Paese, comprese le incertezze sulla sua guida, raccontando soprattutto la straordinaria vitalità dell’Italia. 

Anche i numeri hanno dato ragione al Meeting, con presenze in crescita rispetto alle 800 mila presenze del 2018, oltre 3.000 volontari, 179 incontri, 625 relatori, 25 spettacoli e 20 mostre, tutte sempre affollate. E tra le mostre, una tra tutte ha attirato l’attenzione di un assiduo frequentatore del Meeting di Rimini fin dalle sue prime edizioni come il presidente del Circolo di Rovigo Paolo Avezzù, presente al Meeting negli scorsi anni anche con stands del Comune di Rovigo. Si è trattato della mostra dal titolo “Il potere dei senza potere – Interrogatorio a distanza con Vaclav Havel”, una mostra che propone l’esempio e l’itinerario personale di Havel, dissidente e perseguitato politico prima e poi primo Presidente della Repubblica della Cecoslovacchia post-comunista dal 1989 al 1992 ed in seguito dal 1993 al 2003 presidente della neocostituita Repubblica Ceca. 

La mostra ha colpito moltissimo Avezzù ed i tantissimi che l’hanno visitata perché racconta il ruolo politico della verità, il protagonismo della società civile e la forza del cambiamento della vita nella verità. “Quello che mi ha colpito di una figura come Havel – racconta Avezzù – è il suo esempio di una persona libera, anche sotto un regime oppressivo come quello comunista, che partendo dall’Io ha scoperto il potere di cambiare il mondo”. La mostra, finito il Meeting di Rimini, sarà itinerante ed Avezzù l’ha già prenotata averla a Rovigo entro la fine dell’anno. 

E intanto si guarda già alla edizione n. 41 del Meeting che si terrà dal 18 al 23 agosto 2020 ed avrà come titolo “Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime”.

Articolo di Sabato 24 Agosto 2019

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