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RUGBY TOP12 

Per coach Brunello le favorite sono Reggio e Petrarca  

A Calvisano è stato cambiato molto, Massimo Brunello dopo lo scudetto viaggia a fari spenti. FemiCz Rovigo favorita se arrivano due stranieri di peso, altrimenti Padova e Valorugby in pole position. Per i campioni d’Italia con la Challenge cup sarà dura

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CALVISANO (BS) - Una finale scudetto stravinta (LEGGI ARTICOLO), contro una FemiCz Rovigo che, nel primo tempo, ha lasciato per strada punti al piede decisivi per tentare di invertire l’inerzia del match. Brunello bis a due anni di distanza, stesso stadio, stesso esito come nel 2017 (LEGGI ARTICOLO)La formazione bresciana si ripresenta ai blocchi di partenza forte di uno scudetto cucito sul petto a fronte di una stagione solida.

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”Ogni allenatore ha in mente la propria squadra ideale. Il Calvisano della scorsa stagione ha sviluppato un gioco e una consistenza di squadra - spiega il tecnico Massimo Brunello - che ha esaltato da un lato le doti dei singoli, ma altrettanto lo sviluppo di un gioco d'assieme ad un livello di equilibrio molto alto, che mai ero riuscito a mettere in campo. A livello mentale questa è la squadra che ogni allenatore spera di mettere in campo o che almeno io sogno di riuscire a mettere sempre in campo, forte, umile e convinta della propria forza. Per questo non finirò mai di ringraziare i ragazzi che sono stati capaci di realizzare questo blocco granitico di individualità e coesione".

Un Calvisano che non è partito bene, poi nella seconda parte di campionato ha rimesso le cose nel giusto ordine.

"Non siamo partiti benissimo, ma siamo riusciti a restare sereni. La società non ci ha fatto nessuna pressione - spiega il tecnico polesano - e l'amalgama tra vecchi e giovani è poi arrivato, cementando un gruppo che da dicembre non ha più perso una partita. 

Sicuramente il gruppo della passata stagione, dal punto di vista del talento puro, non è stato certo il più importante della recente storia del Calvisano, ma tutti sono stati capaci di mettere il proprio (talento) al servizio del gruppo. Ricette magiche non ce ne sono, la serenità innanzitutto e poi la convinzione che il lavoro e la fiducia pagano sempre se condivisi e fatti propri da tutti i giocatori che si sono sentiti artefici del progetto tecnico."

Tanti i cambiamenti in casa Calvisano, il polesano Enrico Lucchin (LEGGI ARTICOLO) ed altri sono passati di categoria alle Zebre in Proo14, altri hanno appeso le scarpette al chiodo.

"A differenza dell'anno scorso, le partenze di quest'anno ci hanno smantellato la seconda linea. Andreotti e Cavalieri, per anni sono stati l'asse portante di una touche che ha dominato gli ultimi campionati. Questa è senz'altro la perdita più importante. Arriverà Wessels (LEGGI ARTICOLO) e intorno a lui cercheremo di costruire quello che è sempre stato il punto forte di Calvisano. Quanto al resto, nulla di nuovo, i ragazzi arrivati sono validi e con l'aiuto dei "vecchi" rimasti cercheremo di costruire un gruppo di uomini ancor prima che un gruppo di giocatori. Il know how lo conosciamo, lavoreremo per portare questo gruppo ad una consapevolezza e ad un livello di gioco che ci permetta di arrivare fino in fondo."

Favorite per il prossimo campionato di Top12? Coach Brunello gioca a nascondino.

"Stando al mercato, cioè ai giocatori presi, Reggio e Petrarca davanti a tutte con Rovigo che se prende altri due stranieri forti, come dicono, potrebbe essere allo stesso livello. Poi vedo le Fiamme uno scalino sotto, con magari Colorno, Viadana e Mogliano che fanno da outsider. Calvisano? Con 18 partite consecutive da ottobre a febbraio, tra cui 6 di Challenge Cup, vedo un cammino troppo complicato per essere nominati tra i favoriti."

Articolo di Lunedì 26 Agosto 2019

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