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RIFIUTI SPECIALI ESPLOSIVI

Il presidente Michele Grossato: Massima diligenza contro l'inciviltà di alcuni

I rifiuti abbandonati impropriamente provenivano dall'ecocentro portuale di Porto Levante (Porto Viro). "Polaris non ha gestito rifiuti senza autorizzazione" commenta il direttore Eugenio Boschini

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CEREGNANO (Rovigo) - Arriva direttamente dal presidente Michele Grossato la conferma della notizia (LEGGI ARTICOLO) del rinvenimento di materiale esplodente all'interno dell'impianto di stoccaggio rifiuti speciali di Ceregnano di Polaris.

Polaris ha operato con la massima diligenza e con tutte le cautele del caso, come peraltro ha sempre fatto in vent’anni di attività - commenta Grossato - Purtroppo, non siamo ancora attrezzati a prevenire l’inciviltà e gli atteggiamenti irresponsabili di alcune persone".

“La verità è molto semplice: qualche irresponsabile ha buttato dei razzi segnalatori esauriti nei bidoni dell’isola ecologica di Porto Levante. Una volta in sede a Ceregnano abbiamo fatto l’amara scoperta e attivato immediatamente le opportune procedure che prevedono lo smaltimento di quel tipo di rifiuto presso uno stabilimento autorizzato. Ovviamente, di strutture che si occupano di smaltire razzi segnalatori ce ne sono pochissime in Italia. Noi ci siamo rivolti ad una società di Chieti, non proprio dietro l’angolo. Tale procedura, per forza di cose, ha richiesto del tempo”.

E’ lo stesso Grossato a ricordare come esista, tra l’altro, un preciso obbligo da parte dei venditori di razzi segnalatori di ritirarli una volta esaurita la loro funzione.
“Insomma, abbiamo dovuto far fronte a un vero e proprio atto di inciviltà”.

Nei mesi di maggio, giugno e luglio 2019 Arpav Rovigo ha effettuato una serie di approfonditi controlli presso l’impianto di stoccaggio rifiuti speciali - aggiunge il direttore Eugenio Boschini - rinvenendo dei razzi segnalatori all’interno di due contenitori. “Risulta totalmente fuorviante e non aderente alla realtà dei fatti la ricostruzione secondo la quale Polaris avrebbe gestito rifiuti pericolosi senza autorizzazione” conclude Boschini.
Articolo di Lunedì 26 Agosto 2019

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