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IRAS ROVIGO

I lavoratori di Iras in assemblea: pronti a scrivere a tutti i Comuni ed alla Regione

I dipendenti denunciano la grave situazione in cui versano i servizi a causa del mancato investimento sulla qualità. Auspicano un incontro urgente con il commissario, il direttore ed il sindaco Edoardo Gaffeo

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ROVIGO - I rappresentanti delle sigle sindacali presenti in Iras con Davide Benazzo per la Cgil, Franco Maisto per Cisl e Cristiano Pavarin per la Uil, fanno sapere che nella giornata di ieri si è tenuta l’assemblea dei lavoratori dell’Iras.

"Dopo i fatti che duramente hanno colpito l’opinione pubblica e gli stessi lavoratori, che si inseriscono in un contesto già particolarmente delicato che pone forti dubbi sul futuro dello stesso Ente, è stato necessario un confronto utile a fare il punto della situazione e rilanciare il ruolo di questa importante struttura pubblica e di chi vi lavora dentro da tanti anni rendendo l’Iras da sempre punto di riferimento provinciale sul tema dell’assistenza all’anziano non autosufficiente.

Dopo una breve analisi, utile soprattutto a calmare la forte apprensione, insicurezza e disagio conseguente ai fatti denunciati dalla Magistratura, si è affrontato l’importante tema della situazione economica dove il piano industriale, frutto di un lungo commissariamento, stenta oggi a trovare compimento.
La scelta della Regione, attraverso il commissario, di concordare con il comune di Rovigo la vendita di parte di Casa serena all’Ater per residenza popolare, determinando un importante flusso economico che riporterebbe ad una situazione di maggior equilibrio bancario e allo stesso tempo darebbe respiro per i necessari investimenti strutturali, ad oggi è un progetto ancora in fase di valutazione anche per l’avvicendamento amministrativo del capoluogo.

Per questo, oltre alle tante situazioni in sospeso sia per la parte economica che organizzativa e di investimento sui lavoratori, si è deciso di richiedere l’urgente attivazione di un tavolo che veda presenti, oltre alle organizzazioni sindacali, il direttore, il commissario e il sindaco, con l’intenzione, qualora tardi ad arrivare risposta, di rivolgerci direttamente all’assessore regionale Manuela Lanzarin. Questo incontro anche per discutere sul successivo e futuro percorso di rilancio dell’Iras alla luce della necessaria riforma con una particolare attenzione al finanziamento da parte della Regione della quota sanitaria ora insufficiente.

L’altro grande tema affrontato è stato il rilancio del lavoro svolto in queste strutture, principalmente per l’attività di assistenza all’ospite, obiettivo principale di un Centro Servizi per Anziani. Troppo spesso quando si parla di queste strutture ci si sofferma al problema del finanziamento e dei costi, mai su quale idea di assistenza decido di dare alle persone che li arrivano per il loro fine vita.

Conseguentemente anche il costo e le condizioni di lavoro diventano solo argomento di discussione nel bilancio, ma mai o molto raramente quale valore direttamente collegato al benessere dell’ospite. Per questo motivo si è deciso di lanciare una serie di iniziative in continuità con le iniziative già costruite con le confederazioni regionali, partendo da una lettera firmata dai lavoratori dell’Iras, con l’intenzione di allargarla e farla diventare proprietà di tutti i lavoratori del settore nella nostra Provincia, rivolta al presidente Luca Zaia, all’assessore Lanzarin e a tutti i sindaci della Provincia, per denunciare la grave situazione in cui versano i servizi a causa del mancato investimento sulla qualità malgrado l’importante evoluzione del settore e dei bisogni delle persone che vengono accolte.

Alla lettera far seguire una serie di iniziative pubbliche dove cercare l’alleanza dei cittadini per spronare la politica ad investire sulla qualità dell’assistenza e sul lavoro riportando la mission di questi servizi al loro vero fine, mettendo la persona al centro... e non come centro di costo.

Un forte rilancio dell’Ente partendo da un piano industriale che risolva il problema finanziario, un rilancio del ruolo provinciale dell’Iras quale struttura pubblica e una forte inversione di marcia nell’investimento sul lavoro riportando al centro la qualità del servizio e il benessere dell’ospite dove il ruolo principale lo svolge chi eroga l’assistenza".
Articolo di Mercoledì 28 Agosto 2019

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