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MICRO MOBILITA' URBANA

Via libera ai monopattini elettrici, per ora senza regole

L'ultimo Governo con il ministro Danilo Toninelli ha dato facoltà ai singoli comuni di regolamentare l'uso dei veicoli. A Rovigo gli utenti ci sono, l'amministrazione al momento si deve ancora pronunciare

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ROVIGO - Sarà il caldo, ma a Rovigo hanno cominciato a vedersi alcuni dei nuovi mezzi "liberalizzati" da qualche mese dall'ex ministro Danilo Toninelli che in materia di micro mobilità elettrica ha dato facoltà ai singoli comuni di normarne l'uso.
I minorenni dovranno essere in possesso della patente prevista per il ciclomotore, mentre gli adulti potranno circolare senza problemi, anche senza patente.

I comuni che aderiranno  alla micro mobilità, recita la nuova legge, sono obbligati ad una “campagna di informazione della sperimentazione in atto nel proprio territorio in corrispondenza di infrastrutture di trasporto, ricadenti nel proprio centro abitato, destinate allo scambio modale quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, autostazioni.
Dovranno, inoltre, essere installate anche segnaletiche specifiche indicanti le zone accessibili alla micro mobilità".


A Rovigo si vedono monopattini elettrici in pista ciclabile, attraversare le piazze, approfittare dell'ombra offerta dai portici, qualche coraggioso si è spinto fino alle prime abitazioni di Mardimago passando di fronte all'ospedale civile.

Nel caso in cui il comune di Rovigo voglia seguire le linee guida del Ministero l’amministrazione dovrà obbligatoriamente definire le aree di sosta per evitare l’intralcio di marciapiedi e aree pedonali. Le aree per la sperimentazione potranno riguardare: aree pedonali, piste ciclabili e pedonali, piste ciclabili con corsia riservata e strade con limite di velocità fissato a 30 km/h.

Nelle aree pedonali si potranno utilizzare tutti questi mezzi, purché abbiano un dispositivo che blocca la velocità massima ai 6 km/h. Nelle altre zone si potranno utilizzare solo monopattini e segway, ammesso che abbiano un limitatore di velocità a 20 km/h.

Della questione è a conoscenza anche l'assessore alla mobilità del comune di Rovigo Giuseppe Favaretto che al momento si è dichiarato interessato al fenomeno, ma non ancora impegnato nella proposta di sperimentazione di regolamento.
Articolo di Mercoledì 28 Agosto 2019

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