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DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA

I primi 400 pescatori organizzano la marcia su Rovigo

Marchesini: "Affidamento diretto per un numero congruo di anni". Pizzoli: "Andiamo avanti sempre". Mantovan: "Vogliamo le dimissioni di Ivan Dall'Ara"

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PORTO TOLLE (Rovigo) - Nel pomeriggio di venerdì 30 agosto si sono riuniti presso il palazzetto dello sport di Porto Tolle più di 400 pescatori e persone che hanno a cuore la pesca del comune polesano. Una riunione indetta dal consorzio per riunire tutte le 14 cooperative in una sola volta e cercare di spiegare nel migliore dei modi questa situazione, che sembra non voler avere una soluzione chiara. 

In primo luogo è stato il presidente del consorzio dei pescatori Luigino Marchesini ad aprire la seduta spiegando quella che è stata la storia fino a qui dei diritti esclusivi di pesca, come ci si è arrivati, quali sono state le decisoni della Provincia e per quali motivi sembra che la segretaria - dirigente Votta voglia andare a tutti i costi a bando


"Sembra che per Votta esista solo il bando - spiega il presidente Marchesini - in quanto nonostante i numerosi pareri da parte dell'avvocatura sia nazionale che regionale non vi è stato nessun avvicinamento da parte della stessa, anzi, è rimasta ferma sulla sua posizione". Proseguendo: "Sarebbe giusto dare almeno l'affidamento diretto per un numero congruo di anni, in quanto non si pretende per forza 15 anni". "Il presidente della Provincia Ivan Dall'Ara deve prendere una decisione importante". 

Successivamente è l'ex vice presidente nazionale della federazione italiana di caccia, Lorenzo Carnacina, che commenta: "I diritti esclusivi di pesca sono un diritto civico, indispensabile per il nostro territorio e assolutamente inequivocabile". "Sulla delibera della Provincia presentata nell'ultimo consiglio provinciale è scritto che il consorzio non rappresenta più il mondo della pesca, un fatto gravissimo e che va condannato in ogni modo". "A questo punto sarebbe verosimile che ogni pescatore chiedesse i danni di quello che potrebbe accadere in caso di bando direttamente alla dottoressa Maria Votta, in modo tale da farle capire l'importanza di questa situazione veramente assurda". 

Non poteva ovviamente mancare l'intervento del sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli, che chiarisce: "Sarebbe facile dimettersi in massa, ma noi continuamo sulla nostra strada, perchè vogliamo i 15 anni di diritti esclusivi di pesca; la stessa avvocatura nazionale e regionale ha specificato che la pesca è indispensabile per il nostro territorio, quindi credo sia più che sufficiente". 

Infine è il consigliere provinciale Valeria Mantovan che conclude: "Chiedo che nella prossima assemblea dei sindaci Ivan Dall'Ara rassegni le proprie dimissioni, perchè non rappresenta più quegli stessi sindaci che lo hanno votato e che gli hanno dato fiducia, distruggendola in questo momento". "Non ci sono altre soluzioni se non quella di un affidamento diretto". 

Appuntamento quindi per martedì 10 settembre alla mattina verso le nove in piazza Fratelli Cervi a Rovigo, dove i pescatori marceranno verso la provincia con striscioni e quant'altro. 

 
Stefano Spano
Articolo di Venerdì 30 Agosto 2019

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