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DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA

Ivan Dall'Ara rimane convinto della proroga, ma non a 15 anni

Il Presidente della provincia non condivide, ma rispetta ed attende la richiesta di convocazione di consiglio provinciale da Roberto Pizzoli, Francesco Siviero, Valeria Mantovan, Alberto Martello e Sara Mazzucato per l'affidamento diretto

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ROVIGO - Il presidente della provincia di Rovigo Ivan Dall'Ara interviene dopo la riunione delle cooperative di pescatori (LEGGI ARTICOLO) che stanno organizzando la manifestazione del prossimo 10 settembre per rivendicare l'affidamento diretto dei diritti esclusivi di pesca da parte della provincia di Rovigo.

"Premetto che non mi sono mai sottratto ne’ alle mie responsabilità di Presidente ne’ a rappresentare la Provincia nei vari, numerosi e diversi tavoli di lavoro come qualcuno cerca di accusarmi - comunica Dall'Ara - La prassi istituzionale vuole che le date e gli orari degli incontri o tavoli si concordino tra le parti e questo non è avvenuto ne’ il 31 luglio ne’ il 3 settembre, pertanto rigetto al Presidente del Consorzio dei pescatori di Scardovari le accuse di latitanza (LEGGI ARTICOLO).

In Provincia inoltre non ci sono ne’ ci saranno beghe politiche che ricadono  sui pescatori fintantoché io sarò Presidente come ha cercato di dire l’assessore Corazzari. Anzi è l’esatto contrario: esiste un dibattito sereno e franco sui diritti esclusivi di pesca fra chi come il sottoscritto ritiene che in questo preciso momento storico l’unica strada legale percorribile sia quella della proroga di un periodo eventualmente riprorogabile in attesa di una definitiva soluzione legislativa e chi, ed è la maggioranza, ritiene si possa concedere una proroga di 15 anni.

I consiglieri che sono per questa tesi (LEGGI ARTICOLO) devono perfezionare le procedure amministrative per il raggiungimento del loro obiettivo. I miei compiti sono quelli di convocare il Consiglio per dare corso alla loro proposta. Queste questioni le ho fatte presenti anche nell’ultimo Consiglio Provinciale e sono state notificate ai consiglieri.

A tutt’oggi al protocollo, aldilà delle dichiarazioni d’intenti non è ancora pervenuta nessuna nota al riguardo. Non ci sono dunque ritardi, omissioni, assenze ingiustificate ecc. Senza polemica nei riguardi di nessuno devo registrare che il 31/7/us l’Assessore Regionale al territorio Corazzari ha ufficialmente dichiarato “Alla luce dei pareri dell’avvocatura dello Stato, che sono chiari e inequivoci sul punto –, oggi è emerso che non è più solo un principio di responsabilità ma un vero e proprio dovere quello della Provincia di Rovigo di affidare i diritti esclusivi di pesca al Consorzio cooperative pescatori del Polesine di Scardovari, che riunisce tutti gli operatori del settore, e di farlo, in base alla legge Finanziaria del 2019, non per uno ma per 15 anni” .

Sorprende però che a distanza di qualche giorno lo stesso Corazzari condivida la nota dell’assessore regionale alla pesca Pan che dice l’esatto contrario. L’assessore Pan ha inoltre chiesto al Ministero quali atti di indirizzo si intende porre in essere a seguito  del parere dell’Avvocatura di Stato che tante certezze aveva creato. Il 10 Settembre i pescatori hanno chiesto di incontrarmi e ribadirò la mia posizione a tutela dei loro interessi.  Inoltre il 26 agosto l'avvocato Anselmi ha inviato un’ulteriore diffida per chiedere la revoca della proroga dei 7 mesi attualmente in essere. Non è mia intenzione procedere con la revoca ma quel che è certo occorrerà ulteriormente approfondire in che modo poter legittimamente procedere con un affidamento o una proroga della convenzione riguardante i diritti esclusivi di pesca.

Resta inteso che se entro la medesima data i cinque consiglieri che hanno votato per i 15 anni mi chiedono di convocare il consiglio per approvare la loro proposta, io ottempererò".
Articolo di Sabato 31 Agosto 2019

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