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CULTURA

Ultimo appuntamento del festival “Ruggero Sichirollo” 

Con lo spettacolo itinerante “Paolo e Orgiano” della compagnia teatrale L’Archibugio, sabato 7 settembre appuntamento presso la Corte Campagnola in località Cornè ad Arquà Polesine (Rovigo)

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ARQUA’ POLESINE (RO) - Prosegue la prima edizione del festival “Ruggero Sichirollo”, inserita nella rassegna teatrale “Teatro popolare e mondo contadino” organizzata e ideata dalla compagnia Proposta Teatro Collettivo, sotto la direzione artistica di Giorgio Libanore e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Dopo il grande successo ottenuto proprio dalla compagnia creatrice dell’evento presso il magnifico ambiente de La Bordeghina, corte rurale di Pontecchio Polesine, con “El Mistero del Visentin Narciso”, si torna in terre arquatesi. Sabato 7 settembre alle 21.15 sarà infatti di casa la compagnia teatrale L’Archibugio che presenterà lo spettacolo “Paolo e Orgiano” per la regia di Giovanni Florio presso Corte Campagnola in via Campagnola, località Cornè di Arquà Polesine.

Lo spettacolo proposto nasce dalla ricerca storica del professore Claudio Povolo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. La sceneggiatura prende origine da atti processuali originali di inizio Seicento, conservati nell’Archivio di Stato di Venezia. Il testo è perciò attento alle forme linguistiche dell’epoca, facendo convivere le diverse parlate venete del tempo, dal veneziano dotto al gergo del popolo. La messinscena viene valorizzata con grande originalità, attraverso un percorso itinerante che coinvolgerà attivamente gli spettatori, che proprio negli ambienti della corte dovranno muoversi per scovare le scene proposte dalla compagnia teatrale.

La storia è ambientata nell’estate del 1605, anno in cui la comunità di Orgiano accusa il nobile Paolo Orgiano di una serie di efferati delitti. Per l’autorità veneziana è abbastanza per avviare un processo. Possibile che queste antiche carte abbiano ispirato i manzoniani Promessi Sposi, che la figura storica di Paolo Orgiano suggerisca quella letteraria di Don Rodrigo? Così sembra suggerire la storia di Vincenzo e di sua moglie Fiore, giovane contadina insidiata da Paolo e dai suoi bravi. Tanto più se unico a proteggere la coppia è un frate, padre Ludovico. Intrighi, rapimenti e duelli coglieranno lo spettatore all’improvviso. 

Insomma, uno spettacolo tutto da vivere quello pensato per concludere il percorso intrapreso quest’anno riguardo al quale il regista e direttore artistico Giorgio Libanore che afferma: “Tutto questo percorso, iniziato con i classici appuntamenti che da tempo organizziamo presso il Castello Estense di Arquà, quest’anno si è avvalso di una nuova parte, quella dedicata alle corti rurali nel ricordo di Ruggero Sichirollo, nostro grande amico e attore della compagnia prematuramente scomparso. Nelle corti del Medio Polesine ho cercato spettacoli che si potessero integrare all’ambiente e così sarà anche con l’ultimo appuntamento di grande valore”.

Al termine dell’esibizione, buffet gratuito per tutti. Per arrivare a Corte Campagnola si può accedere da Cornè imboccando via Palazzina, oppure dalla SS 16 arrivando da Rovigo poco dopo la rotatoria della Superstrada in direzione Ferrara. In caso di maltempo lo spettacolo verrà spostato nei luoghi esterni ma coperti del Castello di Arquà. Costo d’ingresso 6 euro. Per informazioni: 3441350020.

 

 

Articolo di Mercoledì 4 Settembre 2019

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