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POLITICA

Partito Democratico contro la nuova legge regionale sull'aumento dei canoni degli alloggi Ater

Presso il bar Cavour di Adria si è svolta un'assemblea, alla presenza di tanti cittadini, nella quale sono intervenuti Sandro Gino Spinello (Pd Adria), il consigliere regionale Graziano Azzalin e l'avvocato Gianfranco Munari del cda Ater Rovigo

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ADRIA (Rovigo) - Nel pomeriggio di mercoledì 4 settembre si è svolta un'assemblea informativa presso il bar Cavour di Adria per da voce ai tanti cittadini che sono stati colpiti duramente dalla legge regionale sull'aumento dei canoni degli alloggi Ater. Presenti erano il capogruppo del Pd in consiglio comunale ad Adria Sandro Gino Spinello, il consigliere regionale Graziano Azzalin e l'avvocato Ginfranco Munari consigliere d'opposizione all'interno del Cda di Ater Rovigo; inoltre era presente l'assessore alle politiche sociali di Adria Sandra Moda. 

A introdurre l'assemblea è stato proprio Sandro Gino Spinello, che ha dichiarato: "Viviamo sempre di più in un isolamento urbanistico, nel quale ognuno viene abbandonato a sè stesso, dove non c'è solidarietà tra condomini e soprattutto le istituzione sembrano sempre più distanti da questi problemi, che però sono incombenti". 

Successivamente è il consigliere regionale Graziano Azzalin che dichiara: "L'impatto della legge regionale sull'aumento dei canoni Ater è stata particolarmente pesante e assolutamente non giustificata; infatti la Regione specifica che ha scelto questa via per scovare i furbetti, per accumulare risorse per sistemare gli alloggi e che i canoni, così facendo, sono commisurati alla possiblità reale delle famiglie". "A questo punto vorrei dire che la Regione e il suo governatore Luca Zaia in questi anni hanno investito zero euro sull'edilizia degli alloggi Ater e ora ci vengono a dire che grazie ai 15 milioni che ricaverebbero dall'aumento degli affitti riuscirebbero a farlo, è assurdo". Specificando poi: "In aggiunta credo che siccome le case popolari sono un bene pubblico è giusto che si facciano degli investimenti concreti; è come se dicessimo che gli ospedali si sostengono grazie al ticket che pagano gli utenti, non è plausibile". "Ricordiamoci che abbiamo ci 3.318 alloggi popolari occupati nella provincia di Rovigo, di cui 947 con disabili e/o anziani, per cui famiglie in vera difficcoltà".

Sottolineando che: "Chiederemo e combatteremo perchè il parametro Isee per l'assegnazione dell'alloggio venga portato da 20.000 euro a 25.000 euro, inoltre non è possibile che in caso di entrate grosse come TFR si vada a modificare il canone dell'affitto, in quanto quello è un tesoretto che serve alla famiglia per sopravvivere con maggiore dignità e per questo chiederemo che lo stesso non venga conteggiato sulla base reddittuale". "Infine vogliamo che non vengano criminalizzate le persone che non hanno colpa, dato che non sono tutti furbetti". 

In seguito è l'avvocato Gianfranco Munari che interviene dicendo: "Bene queste assemblee, ma sarebbe giusto da parte di ogni persona che ha questi problemi di rivolgersi presentandoli al diretto responsabile di questa situazione". "Vorrei far presente che ci sono case in condizioni precarie che vengono date in affitto come fossero nuove e questa è un'ingiustizia di non poco conto". 

A concludere l'assemblea è l'assessore di Adria Sandra Moda, che fa presente: "Sono andata direttamente a parlare in Ater Rovigo e ho chiesto spiegazioni sul fatto che viene applicato un aumento del 10% sul canone di tutti, invece che in determinati casi e mi è stato risposto che fanno così perchè anche nelle altre Ater si comportano in questa maniera; insomma, una risposta che ovviamente non mi ha convinto e che cercheremo di approfondire nel miglior modo possibile". 

Stefano Spano
Articolo di Giovedì 5 Settembre 2019

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