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INQUINAMENTO ATMOSFERICO

Inquinanti in calo. Rimane il problema dei PM10

Bilancio su qualità dell’aria del comitato di sorveglianza del Veneto, insieme ai rappresentati dei comuni capoluogo, Rovigo inclusa. Dati positivi, ma per abbattere  i picchi di emissione delle polveri c’è ancora da fare

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VENEZIA - Si è riunito oggi, giovedì 5 settembre, a palazzo Balbi, il Comitato di Indirizzo e Sorveglianza, durante il quale l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin, insieme ai rappresentanti dei Comuni capoluogo e delle Province, ha fatto il punto della situazione sulla qualità dell’aria in Veneto. 

“I dati dimostrano un trend in calo per quanto concerne i principali inquinanti, mentre permane un valore di fondo non trascurabile – sottolinea l’assessore – non è un problema solo nostro, ma di tutte le regioni del Bacino Padano, che ha caratteristiche tali da rendere la situazione persistente.” 

“Negli ultimi anni – precisa Bottacin – abbiamo investito 300 milioni di euro su questo fronte e continuiamo con provvedimenti e misure che incentivano la riduzione delle emissioni. Ho chiesto, insieme ai colleghi del bacino padano, al ministro Costa più volte di avere una interlocuzione con Bruxelles per cercare di esplicitare la particolare situazione della nostra area, che dal punto di vista geomorfologico non favorisce il ricambio dell'aria.”

La riunione del Comitato coordinato dalla Regione è stata occasione per prendere atto del recente accordo tra i Comuni capoluogo di provincia per affrontare i picchi di emissione di PM10 che per la maggior parte sono derivanti dal riscaldamento domestico. Visto l'accordo dei Comuni, sono state coinvolte formalmente le Province per l’attivazione dei tavoli zonali che hanno il compito di sovrintendere all’applicazione e, eventualmente, all'estensione dell’accordo stesso. 

“L’invito alle Province, come prevede la normativa vigente, è ad attivare i tavoli zonali – commenta l’assessore regionale all’ambiente – saranno i tavoli a valutare se estendere l’impegno preso dai Comuni capoluogo, in modo da rendere omogenei e, quindi, più efficaci i provvedimenti a tutela della qualità dell’aria in tutto il Veneto.”

I rappresentanti degli enti presenti si sono dati appuntamento a fine mese per mettere in atto gli impegni presi a partire dal mese di ottobre.

Articolo di Giovedì 5 Settembre 2019

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