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CALCIO GIOVANILE

Convivenza forzata a tre: l'Adriese vince il Bressan

Dopo la seconda riunione del 5 settembre tra le società di Bocar Junior, Adriese e San Vigilio, l'amministrazione comunale di Adria arriva al compromesso storico: tutti dentro, 14 squadre e 3 società diverse

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ADRIA (Rovigo) - Adriese, Bocar Junior e San Vigilio sotto lo stesso tetto, quello del Bressan. Una soluzione che poteva essere già preventivata da tempo, ma che ovviamente non sembrava fattibile, per via dei tanti bambini che si sarebbero dovuti allenare nello stesso impianto sportivo.

Alla fine l'amministrazione comunale con il sindaco Omar Barbierato, l'assessore allo sport Marco Tosato ed il consigliere Simone Visentini ha proposto l'accordo "tutti dentro", ossia quello di far giocare all'impianto sportivo del Bressan cinque squadre del Bocar Junior: due di pulcini, due di primi calci e una di giovanissimi; quattro di San Vigilio: due piccoli amici e due primi calci; infine cinque compagini. dell'Adriese: un primi calci, un pulcini, un esordienti, un giovanissimi e gli allievi che si alleneranno due volte al Bettinazzi e una sola volta al Bressan.

Un totale di più di 200 bambini nello stesso stabile anche se buona parte, quando inizierà la stagione fredda, si trasferirà in palestra. 

"Abbiamo cercato la sinergia di tutte le società interessate in questo caso - spiega il sindaco Omar Barbierato - e soprattutto il fatto che ognuna si sacrificasse per il bene dei bambini, perchè potessero vivere tranquillamente la loro attività sportiva". Sulla stessa linea d'onda l'assessore Tosato, che specifica: "Abbiamo lavorato per arrivare a questo compromesso e ci siamo riusciti". 

Alla conferenza stampa non era presente nessun rappresentante del Bocar Junior, forse non soddisfatto di questa situazione. Infatti fino a due giorni fa, secondo quanto deciso dall'amministrazione comunale di Barbierato, al Bressan avrebbero dovuto accedere solo i tesserati di Bocar Junior e San Vigilio (LEGGI ARTICOLO). Ma dopo la presentazione del settore giovanile dell'Adriese, proprio al Bressan, con la presenza di sindaco e assessore (LEGGI ARTICOLO) e dopo queste due riunioni in comune tra le parti interessate (LEGGI ARTICOLO), la stessa amministrazione comunale ha deciso di fare marcia indietro e dando anche all'Adriese di potersi allenare al Bressan.

Tutto questo chiaramente in attesa di un bando che prima di ottobre sicuramente non uscirà. Ma poco importa, dato che comunque tale situazione rimarrà tale fino a fine stagione sportiva, ossia il 30 giugno 2020. 

"Sono contento di questa soluzione - spiega il direttore tecnico dell'Adriese Alberto Cavagnis - perchè in questo modo abbiamo trovato un modo di andare avanti condiviso da tutti e soprattutto l'Adriese potrà allenarsi al Bressan come promesso più volte". 

La soluzione probabilmente farà fatica a mettere tutti d'accordo per un intero anno sportivo. Ma il tempo è galantuomo, vedremo cosa succederà.
Articolo di Giovedì 5 Settembre 2019

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