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CULTURA

La poesia, come linguaggio universale

In una sala Consigliare gremita, nella sede della Provincia di Rovigo, sabato 7 settembre primo Reading Poetico Internazionale con persone da varie parti d'Italia e del mondo

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ROVIGO - Si è tenuto sabato 7 settembre in sala consiliare della Provincia il primo Reading Poetico Internazionale con la partecipazione di oltre 150 persone di cui molte provenienti da varie parti d'Italia e del mondo. Organizzato dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità e dagli Autori Polesani, l'incontro ha visto la presenza di Luis Arias Manzo, fondatore nel 2005 del Movimento Las Poetas del Mondo, che raggruppa oltre 9mila e 500 poeti di tutte le nazionalità. 

Il Manifesto del Movimento recita come prima raccomandazione il fatto che la poesia, come linguaggio universale, ha il compito di influenzare positivamente e pacificamente gli affari dell'umanità. Luis Arias ha esordito dicendo che la ricerca dell'unità dei poeti di tutto il pianeta potrebbe portare pace nel cuore degli uomini e delle nazioni. Antonella Bertoli ha aggiunto che il Manifesto è aperto a tutti coloro che sognano ancora e che vogliono danzare insieme perché la poesia è prima di tutto un atto: vivere nel modo più buone e bello Possibile : si sostanzia nello scrivere certo, ma ciò avviene dopo, prima bisogna testimoniare la poesia vivendo. 

Il Manifesto della Rivoluzione Poetica è stato fondato a Genova nel 2009 dal fratello Antonio Bertoli, Alejandro Jodorowski, Italo Ganz, David Giannoni, Claudio Pozzani, Laurence Ferlinghetti, Marianne Costa, la poesia è la voce del dissenso contro lo spreco di parole e la miseria di certa gente. È il verbo dell'uomo che parla all'uomo e del Dio che parla, al Dio. La migliore opera d'arte è la nostra vita.

Angioletta Masiero ha introdotto i poeti internazionali che hanno letto le loro liriche. È stata quindi la volta degli autori italiani che hanno dedicato le loro opere agli ospiti stranieri.

L'incontro si è concluso con la consegna di omaggi agli ospiti e con un abbraccio collettivo e con la frase di Antonella Bertoli: “viviamo dunque, cari poeti, e scriviamo. Ma che le nostre parole servano a cambiare il mondo e a renderlo migliore”.

Articolo di Lunedì 9 Settembre 2019

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