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ROVIGO CELLO CITY

Concluso il Festival dei successi

Straordinaria partecipazione di pubblico per la sesta edizione di Rovigo Cello City, la più importante rassegna italiana dedicata al violoncello

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ROVIGO - "Rossini con brio(ches)" è stato anche quest'anno un appuntamento irrinunciabile, che ha accolto domenica mattina nell'atrio del Conservatorio un folto pubblico. Pietro Scimemi ed Emilio Maria Colpi, i giovani premiati al Concorso delle Arti, che quest'anno il Ministero della pubblica istruzione ha assegnato al Conservatorio di Rovigo per la sezione violoncelli e contrabbassi, sono stati i protagonisti della mattinata.

Ad accompagnare il duetto di Rossini con Scimemi al violoncello e Colpi al contrabbasso, la colazione a base di brioches, caffè, the e succhi di frutta per tutti i partecipanti.
I due giovani musicisti la sera precedente hanno suonato in collaborazione con Rovigo Cello City anche per gli Amici della musica di Mestre, a Martellago (VE). La mattinata è stata anche l'occasione per la consegna della borsa di studio offerta dall'Associazione Musicale Venezze, da parte del direttore artistico del festival nonché presidente dell'associazione, maestro Luigi Puxeddu.


Nel pomeriggio di domenica 8 settembre si poi conclusa ufficialmente la finestra di concerti di Rovigo Cello City, il festival dedicato al violoncello, ideato e diretto da Luigi Puxeddu (LEGGI ARTICOLO).

A chiudere una manifestazione che ha visto protagonisti grandi nomi del concertismo internazionale, quali Mario Brunello, Peter Somodari, Giovanni Gnocchi e Francesco Dillon, sono stati, alla Chiesetta del Cristo, i Piccoli Violoncelli di Rovigo Cello City, ensemble formato dai giovanissimi allievi delle classi di Luca Simoncini e Luigi Puxeddu del Conservatorio Venezze, e dai bambini della scuola Suzuki del Veneto, preparati dai docenti Sara Zalloni, Edvige Forlanelli e Marta Storer, accompagnati al pianoforte da Luigi Bedin e alla batteria da Paolo Andreotti.

E’ stata una vera emozione vedere tutti questi giovani violoncellisti carichi di contagioso entusiasmo per la musica. L’arrivo del gelato al gusto violoncello offerto dalla gelateria Godot a fine concerto è stato il culmine di un pomeriggio di gioia, all’insegna della musica e delle sue giovani promesse.
Quest’ultimo concerto ha lasciato quindi il testimone ai più piccoli, ai bambini che hanno iniziato da poco lo studio della musica. E l’ultimo appuntamento del festival è stato dedicato invece ai giovani che stanno terminando il loro percorso di studi, e si affacciano nel mondo della professione musicale.

Nella mattinata di lunedì 9 settembre, infine, i giovani violoncellisti hanno avuto l'opportunità di partecipare ad una simulazione di un'audizione orchestrale vera e propria. In commissione tre figure d'eccellenza nel panorama musicale italiano: il primo violoncello del Teatro alla Scala Sandro Laffranchini, il primo violoncello del Teatro Comunale di Bologna Francesco Parazzoli ed il primo violoncello del Teatro Comunale di Firenze Patrizio Serino.

La simulazione di audizione ha concluso il ciclo delle masterclass di Rovigo Cello City 2019, che si sono susseguite parallelamente ai concerti, e che hanno coinvolto tanti giovani violoncellisti provenienti da tutt’Italia, accompagnati al pianoforte da Francesco De Poli, prezioso collaboratore del Festival.

Tutta la rassegna Rovigo Cello City si è svolta grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Ministero per i beni e le attività culturali, Regione del Veneto, Accademia dei Concordi, Conservatorio di Musica Francesco Venezze di Rovigo, Asolo Musica, Rotary Club Rovigo e con il patrocinio del Comune di Rovigo e della Fondazione per lo sviluppo del Polesine in campo letterario, artistico e musicale.

 
Articolo di Lunedì 9 Settembre 2019

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