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RELIGIONE

Don Michele saluta Villa d’Adige

Tempo di saluti per don Michele De Rossi che dopo due anni lascia le parrocchie di Villa d’Adige di Badia Polesine (Rovigo) e Sant’Anna a Menà per continuare il ministero a Sant’Anna d’Alfaedo, in alta Valpolicella

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BADIA POLESINE (RO) - Villa d’Adige ha salutato don Michele De Rossi che, dopo soli due anni, lascia le parrocchie di San Costanzo a Villa d’Adige e Sant’Anna a Menà, entrambe facenti parte della diocesi di Verona, per partire alla volta di Sant’Anna d’Alfaedo, in alta Valpolicella. La notizia aleggiava da qualche tempo alimentando interrogativi, anche perchè il suo predecessore, don Gianfranco Milanese, resse la parrocchia per 17 anni. 

“Non è normale che un parroco resti alla guida di una comunità per così poco tempo” ha mormorato qualche parrocchiano e qualcun altro ha intravisto la conferma di un suo allontanamento forzato, anche nelle parole di commiato di don Michele che ha detto: “Il mio sentimento nel lasciare le due parrocchie di Mena e Villa D’Adige dopo solo due anni è un po’ di smarrimento”.

Il trasferimento in montagna di don Michele ricorda in effetti, agli amanti del cinema d’annata, quello del film “Il ritorno di don Camillo” (1953) del regista Julien Duvivier, ma non è così.

Ho avvicinato don Michele che molto francamente ha ammesso d’aver avuto qualche incomprensione con una parte della comunità che forse confondeva il parroco con l’animatore ma, ha subito precisato, il “don”: “Il mio mandato, fin dall’inizio era programmato per essere breve; su disposizione del Vescovo. Forse mio zelo ha scontentato qualcuno, ma non è questa la causa della mia partenza anticipata. Su questa scelta è intervenuta la richiesta del Vescovo di avere le mie prestazioni in una ‘Unità pastorale’ della Lessinia, formata da ben 8 parrocchie, per le quali non c’erano preti abbastanza giovani.”

In questi due anni, don Michele ha effettivamente introdotto significative novità pastorali: da una celebrazione ‘più partecipata’, alla riproposizione della processione dedicata a San Costanzo, al ‘corso della parola’, a ‘l’approfondimento  sui 10 comandamenti’, al ‘percorso sulla guarigione del cuore’ e rianimando ‘i gruppi degli adolescenti’ con tutta una serie di attività.

Per la cronaca, al posto di don Michele arriverà il più anziano don Guido, che farà il suo ingresso a Villa d’Adige domenica prossima, il 15 settembre. Maliziosamente una parrocchiana ha commentato: “Dalla sua durata in paese capiremo se avrà capito la lezione”. Come dire che a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca (di andreottiana memoria).

Per coloro invece che volessero partecipare all’ingresso di don Michele nella nuova comunità in Lessinia, sabato 21 settembre sarà organizzata una corriera con partenza alle 15.30 da Menà e, poi, Villa d’Adige. 

“Sono dispiaciuto della partenza così "fulminea" e a soli due anni dal suo arrivo. Molti fedeli della parrocchia - commenta il capogruppo di maggioranza Brenzan - risultano anch'essi dispiaciuti e trovano piuttosto anomala lo spostamento considerando che il precedente parroco è rimasto per 17 anni, certamente nell'occasione della cerimonia di saluto, a Don Michele è stato trasmesso tutto il calore e l'affetto che in questo poco tempo ha ottenuto, lo dimostra la chiesa colma di gente e la successiva riunione conviviale che ha raccolto quasi 200 persone tra bambini, ragazzi, adulti ed anziani. Un grosso ringraziamento a Don Michele per ciò che ha fatto per le due frazioni sperando in un arrivederci. Ora ci prepariamo ad accogliere il nuovo parroco sicuramente con lo stesso spirito con il quale è stato accolto Don Michele, per altro, l'animo che ha saputo seminare lui su questo nuovo ingresso va proprio su questa direzione”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 10 Settembre 2019

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