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MOTORI

Bellan a Modena: cambio Clio, cambio vita

Il pilota di Taglio di Po (Rovigo), al culmine di un'annata disastrosa, ha deciso di abbandonare la versione R3C, di casa Renault, per debuttare al volante della più recente R3T.

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TAGLIO DI PO (RO) – Una stagione nata sotto tutt'altre aspettative si è poi rivelata, nel corso del cammino, un lungo e snervante calvario che, in prossimità dell'imminente Rally Città di Modena, ha spinto Alessio Rossano Bellan a dare una scossa importante.

Due erano gli obiettivi dichiarati di questo 2019 in quarta zona, la Coppa Rally ACI Sport ed il Trofeo Clio R3 Open, ben presto archiviati dal perdurare di problemi di natura tecnica.

Al Rally Bellunese il primo cedimento del motore, ad un chilometro dalla fine mentre era saldamente al secondo posto di classe, seguito dall'impossibilità di utilizzare la vettura al successivo Rally Piancavallo, il nuovo cuore pulsante non batteva a dovere durante i test.

Dopo aver ripiegato sulla Peugeot 208 R2, messa a disposizione da Julli in extremis, le noie al propulsore della Renault Clio R3 tornavano pesantemente protagoniste al Dolomiti Rally, compromettendo in modo definitivo al rincorsa alla Coppa Rally ACI Sport di zona.

Un Rally Valli della Carnia sfortunato, il tagliolese costretto al ritiro per un malore della navigatrice dopo aver vinto la seconda prova speciale, faceva presto posto all'ennesimo motore andato in fumo, in piena lotta per il podio, durante le prime battute del Rally Città di Scorzè.

Un lungo tunnel dal quale il portacolori di Monselice Corse, sostenuto da Bolza Corse, ha deciso di uscire prepotentemente, cambiando completamente scenario: sarà quindi la Renault Clio R3T, messa a disposizione da Gima Autosport, la ventata d'aria fresca che potrebbe far risalire il morale di Bellan, affiancato per l'occasione da Debora Guglieri alle note.

“Credevamo molto nel progetto della Renault Clio R3C” – racconta Bellan – “ma, purtroppo, il nostro entusiasmo è stato spento troppe volte. Abbiamo rotto il motore al Bellunese ed a Scorzè. Al Piancavallo siamo andati con la Peugeot 208 R2 di Julli, che ringrazio perchè ci han salvato sul filo di lana quella volta, dato che nostro nuovo motore non funzionava a dovere. Al Dolomiti abbiamo avuto sempre e solo problemi di motore. Non si può pensare di essere competitivi in un campionato con queste carte in tavola. Con Bolza Corse abbiamo investito tante risorse, dando fiducia a dei professionisti che, alla fine, non si sono rivelati tali. Peccato.”

Un gradito ritorno, quello di Bellan nell'edizione del quarantennale del Rally Città di Modena, avendo già ottenuto un buon quinto posto di classe R2B nella passata edizione. Rimasta invariata l'architettura dell'evento con due frazioni di gara, articolate su due prove speciali da ripetere ad ogni giornata.

Si partirà Sabato pomeriggio con il duplice passaggio su “Montegibbio” (7,15 km) e “Castelvetro” (8,00 km), il secondo in notturna, per ritrovarsi poi alla Domenica su “Barighelli” (12,05 km) e “Valle” (7,47 km), percorrendole per due tornate.

“La gara è davvero molto tecnica, insidiosa” – aggiunge Bellan – “e sicuramente quest'anno resterà più pulita, grazie al lavoro dell'organizzazione che ha previsto gli anti taglio. A parte il percorso il resto sarà tutto nuovo. Naviga, vettura e team. Vogliamo ripartire da qui, da zero.”

 

 

Articolo di Martedì 10 Settembre 2019

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