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CULTURA

Un concorso che premia gli autori di origine veneta 

Sabato 14 Settembre alle ore 17, presso il Castello di Arquà Polesine (Rovigo), si svolgerà la cerimonia di premiazione della XXVII^ edizione del singolare Premio letterario “Raìse”. Ecco i vincitori 

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ARQUÀ POLESINE (RO) – A dieci chilometri da Rovigo “I poeti tornano a parlare all’ombra del castello medievale” la XXVII^ edizione del singolare Premio letterario “Raìse”. L’appuntamento, ideato da un migrante polesano, è proseguito negli anni fino ad allargarsi alla partecipazione dei veneti dell’Istria, dell’America latina e dell’Australia. Raìse (cioè radici) è un concorso che premia gli autori di origine veneta purché si esprimano, in versi o in prosa, nei dialetti della Lingua veneta. Il premio, quindi, esprime l’afezione per la terra polesana e veneta e per i dialetti che, nonostante tutto, la gente non dimentica. “Oggigiorno siamo chiamati a generare nuovi linguaggi, ma se non possiamo fermare il divenire, dice Luigi Carlesso presidente Biblioteca Comunale, possiamo trovare un equilibrio fra passato e futuro”. ancor oggi il dialetto rimane la lingua degli affetti, quasi una necessità per esprimere immediatezza e ritrovare spontaneità. Già da questo si capisce l’importanza del recupero delle radici che il premio organizzato dall’assessorato alla cultura di Arquà Polesine, fin dal titolo promuove da 27 anni, in una sorta di magico specchio in cui ritrovarsi. Così lontani eppure così vicini, potrebbe essere la frase che ben lo riassume, pensando ai moltissimi veneti sparsi per il mondo.

Quest’anno il premio, sponsorizzato col patrocinio dalla regione Veneto, ha beneficiato a vario titolo del sostegno di molti amici: la Provincia, l’azienda Irsap, l’associazione Barbujani, il gruppo teatrale Proposta teatro collettivo e, fra tutti, l’Accademia dei Concordi che ha messo a disposizione le stampe relative all’Estimo veneto del 1775, per finire con l’Archivio di Stato per le stampe sul territorio di Arquà nel periodo napoleonico e austriaco. Infine il segretario del premio ringrazia Denis Raccanelli, lo scultore dei premi principali assegnati.

La giuria ha stabilito una regola singolare: i vincitori delle due sezioni (prosa e poesia) sono esclusi dalle due edizioni successive, entrando a far parte del “Limbo d’oro”; potranno comunque partecipare fuori concorso e ricevere eventuali segnalazioni speciali.

Ecco di seguito i vincitori dell’edizione 2019. Per la sezione poesia: 1° classificata Stefania Paron di Rovigo con “La me tera”, 2° classificato Aldo Ronchin di Padova, 3° classificata  Luciana Gatti di Minerbe. Per la sezione prosa: 1° classificata Lucio Favaron di Padova con “S’ciao Venessia…!”, 2° classificato Giovanni Salvagno di Padova, 3° classificata  Marisa Danzi di Verona. Da segnalare anche che tra i premiati ci sono due sudamericani che parlano il dialetto veneto, coinvolti dalla sig.ra Maria Luisa Ceciliato tramite alcuni amici che gestiscono la radio “Radio Brasil Talian”, che ha pubblicizzato il concorso.

Sabato 14 Settembre alle ore 17, presso il Castello di Arquà Polesine, si svolgerà la cerimonia di premiazione del concorso 2019.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 10 Settembre 2019

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