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LAVORO

Metalmeccanici. Al via le assemblee sulla piattaforma per il rinnovo del contratto

Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm Rovigo puntano al rilancio industriale e occupazionale, incremento dei salari, riduzione delle tasse ai lavoratori, interventi sugli ammortizzatori sociali e azzeramento degli infortuni 

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ROVIGO - Prenderanno il via nei prossimi giorni in tutto il territorio polesano le assemblee nei luoghi di lavoro indette da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm per discutere la piattaforma unitaria varata a Roma il 4 settembre scorso per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei metalmeccanici. 

La piattaforma è stata presentata questa mattina nella sede della Cisl di Rovigo da Nicola Panarella, Riccardo Bego e Mirco Bolognesi, segretari provinciali rispettivamente della Fim, Fiom e Uilm. “La discussione per il rinnovo del contratto – ha detto Bolognesi – cade in un momento particolare per il Paese. In questo contesto, con le nostre richieste facciamo da apripista per 9 milioni di lavoratori italiani. Abbiamo posto una questione salariale importante, chiedendo un incremento dell’8% legato all’inflazione e anche ad altre considerazioni, come il fatto che in Italia abbiamo i salari più bassi d’Europa. Il nostro settore ha perso 300mila posti di lavoro in dieci anni. Con questa piattaforma intendiamo avviare un confronto anche su altri temi importanti come investimenti in formazione e sviluppo. Con questo contratto vogliamo rilanciare l’economia a partire da tutto il comparto industriale”.

Rilancio industriale e occupazionale, incremento dei salari, riduzione delle tasse ai lavoratori, interventi sugli ammortizzatori sociali e azzeramento degli infortuni sono i grandi temi proposti. “La piattaforma – ha aggiunto Nicola Panarella – affronta temi salariali e normativi e coinvolge tutta la struttura produttiva del settore. Se riusciremo a chiudere in tempi brevi, il contratto darà un impulso positivo per il rilancio di tutto il lavoro industriale. Dall’ultimo rinnovo contrattuale, nel 2016, abbiamo incontrato grandi difficoltà nell’attuazione delle norme relative alla formazione obbligatoria. Sul fronte dei diritti, chiediamo la modifica dell’inquadramento, fermo al ’73. Altri temi importanti sono quelli dell’ambiente e della sicurezza, sui quali riproponiamo una forte sensibilizzazione delle aziende, e del mercato del lavoro, perché ci sono ancora troppi ragazzi che lavorano a tempo determinato, senza prospettive”.

Sull’unità del sindacato, che si presenterà alla discussione con la prima piattaforma unitaria dal 2006, ha messo l’accento Riccardo Bego della Fiom, che ha tratto le conclusioni. “In un periodo di estrema fluidità economica e sociale – ha detto – la contrattazione riveste un’importanza fondamentale. Nelle nostre richieste c’è l’espressione di alcune debolezze che riscontriamo nel mondo del lavoro. Assistiamo a una proliferazione normativa che rende più deboli i lavoratori. La piattaforma è estremamente unitaria ed espansiva. Proiettata verso l’espansione dei diritti dei lavoratori in adeguamento alle normative che cambiano”. 

Articolo di Martedì 10 Settembre 2019

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