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DIRITTI ESCLUVI DI PESCA

Un affidamento breve non serve

La posizione di Alessandro Faccioli, responsabile di Coldiretti Impresa Pesca alla quale sono associate 5 cooperative per un totale di circa 350 pescatori

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ROVIGO - La questione dell’affidamento dei diritti esclusivi di pesca è arrivata nella mattina davanti a palazzo Celio (LEGGI ARTICOLO) per trovare una soluzione sulla questione dell’assegnazione dei diritti esclusivi di pesca in basso Polesine. Alessandro Faccioli, responsabile di Coldiretti Impresa Pesca alla quale sono associate 5 cooperative (Villaggio Pescatori di Pila, Mitilicoltori Sacca degli Scardovari di Scardovari, Ariano di Ariano Nel Polesine, Ca’ Tiepolo di Ca’ Tiepolo e Pescatori Maistra di Boccasette) per un totale di circa 350 pescatori, si esprime così al termine dell’incontro di questa mattina. 

Tra la Provincia e i pescatori c’è sempre stato un rapporto di fiducia – afferma Faccioli, per Coldiretti Impresa Pesca Rovigo - e le proroghe dei diritti di pesca hanno permesso alle cooperative e al consorzio di diventare quelli che sono, cioè la prima impresa in Italia per numero di addetti per il settore dell’acquacoltura. È stato investito tantissimo per raggiungere questo risultato. Pertanto, auspichiamo che la Provincia, nell’ambito della legalità, sistemi questa problematica, non con un affidamento breve in termini temporali, ma dando modo al Consorzio la possibilità di fare un minimo di programmazione. Questa insicurezza potrebbe generare una situazione che andrebbe a screditare l’immagine del Consorzio pescatori di Scardovari sul mercato. L’auspicio è quello di trovare una formula adatta per proseguire con il nostro lavoro”.
Articolo di Martedì 10 Settembre 2019

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