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CULTURA

Uomini in guerra, sabato l’inaugurazione

La mostra illustra, in 27 pannelli, Il ruolo delle Forze Armate italiane nella Guerra di Liberazione, un periodo particolarmente tragico della storia italiana. Dal 14 settembre sarà aperta al pubblico all’Archivio di Stato di Rovigo

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ROVIGO - Sabato 14 settembre 2019, alle ore 10,30 all’Archivio di Stato di Rovigo si terrà l’inaugurazione della mostra “Uomini in guerra”. 

L’esposizione didattica, a cura dell’Ancfargl - Associazione Nazionale Combattenti Guerra di Liberazione Inquadrati nei Reparti regolari delle Forze Armate - riassume i principali fatti accaduti dopo l'8 settembre 1943 fino alla liberazione dell'Italia dal nazifascismo, illustrando l'importante contributo dato dalle Forze Armate regolari nella Guerra di Liberazione. 

La mostra rimarrà aperta fino al 22 settembre 2019 nei seguenti giorni ed orari:  lunedì - venerdì 10 -13 e 15 - 17, sabato 10 -13; domenica 22 settembre ore 10 – 13.  Ingresso gratuito 

La mostra illustra, in 27 pannelli, Il ruolo delle Forze Armate italiane nella Guerra di Liberazione, un periodo particolarmente tragico della storia italiana che ha inizio il 25 luglio del 1943, data della caduta del fascismo. A seguire il “breve armistizio’’ firmato a Cassibile il 3 settembre 1943 dal gen. Giuseppe Castellano, per conto di Badoglio, e Walter Bedell Smith, a nome di Eisenhower. 

Alle 18,30 dell’ 8 settembre gli Alleati annunciano l’armistizio dai microfoni di Radio Algeri.  Alle 18,45 un bollettino della Reuters porta a conoscenza Vittorio Emanuele III e Badoglio dell’avvenuto annuncio alleato, ed il re decide di confermare la comunicazione degli americani. 

L’armistizio viene reso pubblico alle 19:45 dell’8 settembre dai microfoni dell’Eiar, che interrompe le trasmissioni per trasmettere la voce di Badoglio che annuncia alla nazione l’avvenuto armistizio. 

La mostra prosegue con il tragico destino dei soldati italiani, lasciati senza ordini chiari: combattenti a Porta San Paolo ed in Corsica, ma anche deportati in Germania o resistenti nei Balcani, nelle isole dello Ionio e Dodecaneso. 

In conclusione viene descritta la nascita del nuovo esercito attraverso la costituzione del I° Raggruppamento Motorizzato, impiegato per la prima volta nella battaglia di Monte Lungo dell’8 dicembre 1943; successivamente del Corpo Italiano di Liberazione (CIl) ed infine dei Gruppi di Combattimento, in uno sforzo che ha contribuito alla liberazione delle grandi città del nord. 

Tutto ciò ha visto la partecipazione di oltre 530.000 militari che, a vario titolo, hanno concorso alle operazioni alleate in Italia, dal settembre 1943 all’aprile 1945. 

Articolo di Mercoledì 11 Settembre 2019

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