Condividi la notizia

CARO AFFITTI ATER

Gli inquilini dovrebbero avere la possibilità di riscatto dell'alloggio

Leonardo Raito propone due questioni meritevoli di approfondimento: la retroattività della nuova Legge regionale sui contratti a tempo indeterminato di locazione e la possibilità di acquisto per gli inquilini abbienti

0
Succede a:
POLESELLA (Rovigo) – Leonardo Raito ritorna sul tema degli alloggi Ater (LEGGI ARTICOLO), recentemente oggetto di rivisitazione in materia di calcolo del canone di locazione (LEGGI ARTICOLO).

Il tema della legge regionale 39/2017 sull’edilizia residenziale pubblica sta aprendo diversi ordini di riflessione sull’assenza di una chiara politica abitativa in Veneto – afferma Raito - Che la Regione si sia resa conto dei riflessi di iniquità nella concreta applicazione della norma, pare chiaro, dato che anche moltissimi amministratori leghisti hanno ricevuto lagnanze e proteste da parte dei propri concittadini inquilini Ater. Le pubbliche assemblee che, con impegno, il consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin, sta tenendo in giro per la provincia (LEGGI ARTICOLO), evidenziano tutta una serie di casistiche di cui sarebbe opportuno tenere conto per correggere in senso positivo la norma.

L’innalzamento del tetto Isee dai 20.000 euro previsti a 30.000, di fatto escluderebbe dal rischio sfratto un numero elevato di persone e famiglie non abbienti e che vengono penalizzate solo per aver conservato pochi risparmi per una vecchiaia serena. L’esclusione dal rischio di sfratto delle persone pensionate, di quelle superiori ai 70 anni, delle famiglie con casi di diversamente abili, sarebbe di certo un correttivo attento alle problematiche sociali. Resta inoltre un tema, passato sotto traccia nel dibattito aperto in queste settimane: gli inquilini degli alloggi Ater sono titolari di contratti di locazione a tempo indeterminato. Può dunque, una legge regionale, portare i suoi effetti retroattivi anche sui titolari di questo tipo di diritto?

Ma mi premeva fare anche un passo in più. Se uno dei problemi più gravi sta nell’impossibilità di programmare, per carenza di risorse, manutenzioni in alloggi attualmente sfitti, un piano di alienazioni che offra, ai casi di inquilini più abbienti, la possibilità di riscatto dell’alloggio, garantirebbe alla Regione e agli Ater degli introiti una tantum da gestire, in conto capitale, in un vasto piano di recupero, quantunque di costruzione di nuovi alloggi, che permetterebbe una ripresa di assegnazioni a famiglie in difficoltà.

Le politiche abitative, connesse alle necessarie politiche sociali, potrebbero essere, con una semplice scelta, poste di nuovo al centro delle strategie amministrative della Regione Veneto”.
Articolo di Mercoledì 11 Settembre 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it