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POLITICA

La Lega in provincia di Rovigo riparte da Guglielmo Ferrarese

Succede a Fausto Dorio con il compito, non facile, di abbandonare la vecchia dicitura, trasformare le sezioni, riorganizzarle e prepararle alle regionali del Veneto del 2020

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LENDINARA (Rovigo) - Guglielmo Ferrarese, 54 anni, commercialista tributarista, presidente provinciale dell’Ater, nonché vicesindaco di Lendinara, è stato nominato “Commissario provinciale di Rovigo” della Lega-Nord Liga Veneta (precisamente) col compito di riorganizzare territorialmente il partito e traghettarlo ai congressi per la trasformazione nominale e l’elezione dei segretari politici. Ferrarese sarà l'ultimo commissario della Lega, ex Nord, che trasfermerà il partito nella nuova "creatura" di Matteo Salvini in un periodo storico in cui la fortissima Lega delle europee non è più al governo del Paese dopo l'apertura della crisi con il Movimento 5 stelle.

Come presidente dell’Ater, l’ente per la gestione dell'edilizia popolare, le cosiddette case popolari, finito nell’occhio del ciclone dopo il via libera della legge regionale per la rimodulazione dei canoni d’affitto, Ferrarese difende, dati alla mano (LEGGI ARTICOLO), le scelte operate dell’ente nonostante le polemiche a suo dire gonfiate dalla politica dell’opposizione e dal Partito democratico in particolare.

Quanto alla nomina di commissario provinciale del Carroccio, Ferrarese occupa il posto di Fausto Dorio, ed è chiamato ad imprimere un forte rinnovamento nel partito polesano.

“La sconfitta elettorale di Rovigo come qualcuno ha insinuato, ci tiene a precisare il neocommissario, non c’entra proprio nulla, anche perché commissario cittadino del partito a Rovigo era e rimane Cristiano Corazzari”. La nomina di tutti nuovi commissari provinciali del Veneto è una scelta dal direttorio regionale presieduto da Lorenzo Fontana, voluta per affrontare le nuove sfide, rilanciare l’azione della Lega e dare impulso organizzativo ai prossimi appuntamenti. Gli altri nominati sono: Andrea Tomaello, è il nuovo commissario della Provincia di Venezia, Nicolò Zavarise è il nome di Verona, Filippo Lazzarin è il nuovo commissario di Padova, Matteo Celebron di Vicenza, Franco Gidoni di Belluno, Gianangelo Bof per Treviso.

Il mio compito certamente impegnativo, ha aggiunto Ferrarese, è quello di riorganizzare il partito a livello territoriale e soprattutto aprirlo alla società civile e ai giovani senza dei quali non c’è futuro; spero di onorarlo riuscendo a conciliarlo con gli altri incarichi, ma lo faccio volentieri per il partito in cui credo”.
Sollecitato a esprimere un parere, ora che è cambiato il governo, sul percorso dell’autonomia, uno dei punti irrinunciabili per la Lega, Ferrarese si è detto convinto che il processo non si possa arrestare perché: “Già 5 Regioni sono a statuto autonomo, 10 hanno già chiesto l’autonomia e sono convinto che anche le altre seguiranno; l’autonomia non rappresenta la contrapposizione fra regioni ricche e quelle più arretrate, perché i risparmi ottenuti si riverseranno nella sussidiarietà e comunque non viene in alcun modo minata l’unitarietà nazionale”.

Quanto al nuovo governo giallo-rosso, dice: “Riccardo Molinari ha già spiegato molti retroscena, per cui mi limito a rilevare che è un governo di palazzo (come dimostra la triste vicenda dei vicesegretari in queste ore) nato solo per arginare Salvini, un esecutivo minoritario nel paese e che esordisce con un indice di gradimento ai minimi storici, secondo l’istituto Swg al 36%”.

L’agenda degli eventi del partito parte domenica 15 con l’appuntamento a Pontida, per il quale dal Veneto partiranno 100 pulman, quindi i gazebo nelle piazze del 21-22 settembre, la manifestazione di protesta nazionale della Lega a Roma il prossimo 19 ottobre e, ovviamente, le elezioni Regionali del prossimo anno.
Ugo Mariano Brasioli
Articolo di Venerdì 13 Settembre 2019

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