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L’INIZIATIVA

Anche il comune rivierasco chiede la verità

Sindaco e giunta comunale di Occhiobello (Rovigo) hanno deciso di aderire alla campagna di Amnesty International “Verità per Giulio Regeni”

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OCCHIOBELLO (RO) - Giulio Regeni, giovane dottorando italiano dell’Università di Cambridge venne rapito a Il Cairo il 25 Gennaio 2016. Il suo corpo venne in seguito ritrovato il 3 febbraio successivo abbandonato in un fosso nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani mostrando evidenti segni di tortura. 

A tre anni dalla scomparsa e uccisione del nostro connazionale, il Sindaco e la Giunta Comunale di Occhiobello hanno deciso di aderire alla campagna di Amnesty International “Verità per Giulio Regeni”. 

L’affissione dello striscione giallo all’edificio del Municipio vuole essere un simbolo della richiesta di verità e giustizia su questa vicenda. Una verità indipendente non condizionata dagli interessi diplomatici ed economici dei Governi italiano ed egiziano che sono stati preposti alla ricerca di chiarezza sulla morte di Giulio. Infatti, a due anni dal ritorno dell’ambasciatore Cantini a Il Cairo il 14 Settembre 2017, nessun passo avanti è stato fatto nelle indagini mentre gli accordi bilaterali commerciali si sono moltiplicati. 

 

Articolo di Venerdì 13 Settembre 2019

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