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BADIA POLESINE

La Lega non dimentica l’oro giallo di Villa d’Adige

Inaugurata da Erika Stefani ed Antonietta Giacometti la 36esima edizione della Festa regionale della polenta, la regina dei piatti poveri, celebrata da Angelo Brenzan

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BADIA POLESINE (Rovigo) – Ha preso il via  la 36esima Festa regionale della polenta a Villa d’Adige di Badia Polesine giovedì 12 settembre, col tradizionale taglio del nastro delle autorità presenti.
Delegazione Lega al gran completo con la senatrice Erika Stefani, la deputata Antonietta Giacometti, l’assessore Regionale Cristiano Corazzari, il sindaco Giovanni Rossi, l’ex commissario provinciale del Carroccio Tommaso Zerbinati, presidente della casa di riposo locale, l’attuale commissario della Lega Guglielmo Ferrarese (LEGGI ARTICOLO), e Pako Massaro in rappresentanza della sezione del Delta, alcuni amministratori, qualche consigliere comunale come Monica Gambardella di Rovigo ed una plètora di amici e simpatizzanti.


A fare gli onori di casa c’era il patron indiscusso della manifestazione, Angelo Brenzan, che nel suo breve intervento ha voluto chiarire il perché della sua mise informale in una serata così importante: “Questa maglietta gialla è quella che più mi rappresenta e non avrei potuto rinunciarvi in onore della regina dei piatti poveri della nostra tradizione”.
Trentasei edizioni certificano il successo di questo appuntamento annuale con “La signora in giallo” della quale Villabona è la culla storica, come risulta dagli atti del 1554, celebrata giustamente come uno dei piatti più caratteristici della cucina popolare veneta.  La festa, come sempre, è organizzata grazie all’impegno del Gruppo culturale polentari e punta sul recupero dei valori tradizionali, accendendo i riflettori sulla frazione di Villa d’Adige fino al 30 settembre prossimo, amalgamando tra loro la buona cucina della tradizione veneta con spettacoli musicali di richiamo e momenti di solidarietà. I venerdì sera, per gli amanti della musica anni 70 e 80 si esibiranno il 13 i Dik Dik, il 20 i New Trolls e il 27 i Cugini di campagna.

Allestita l’abituale tensostruttura con accesso da piazza San Costanzo, la festa ospita una grande pista da ballo, tanti stand (alcuni gastronomici con prodotti regionali) e un grande spazio per la ristorazione dal quale usciranno 8 quintali di polenta al giorno servita espresso. Nonostante i ricordi della pellagra dovuta all’eccessivo uso nell’Ottocento, la polenta accompagna la storia polesana da almeno quattro secoli. Tutti la mangiamo, tutti la amiamo. Deliziosa e sostanziosa, si presta agli abbinamenti più vari e può essere servita con consistenze e in ricette diverse.

Nel menù, in cui la polenta è sempre gratis, spiccano storici abbinamenti: polenta e grana a scaglie, polenta e funghi, polenta e Asiago, polenta funghi e Asiago, polenta e tastasale, polenta con funghi e tastasale, polenta e formaggio Gorgonzola. Per i più golosi ci saranno i bogoni (lumache) “in pocio”, il baccalà, il musso (asino), le seppioline in umido... Un dolce di polenta o una torta con farina di mais chiuderanno degnamente la cena.
 
Ugo Mariano Brasioli

 
Articolo di Venerdì 13 Settembre 2019

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