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INAUGURAZIONI

Il giorno della rinascita delle scuole di Lusia: ecco il polo La Fenice [FOTO] - [VIDEO]

L'atteso momento dall'amministrazione guidata da Luca Prando e dalla comunità: le scuole dell'infanzia, la primaria e le medie sono raggruppate in un unico edificio, sicuro, efficiente, multiservizi

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LUSIA (ROVIGO) - Polo scolastico La Fenice. Già il nome racconta e rivela quanta attesa e significato l’amministrazione guidata dal sindaco Luca Prando dia alla realizzazione del polo scolastico che raccoglie insieme scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Un progetto che è partito nel 2012 e che proprio oggi, 14 settembre 2019, ha avuto la sua intitolazione. 



Il polo è costato oltre 1 milione di euro e mette in completa sicurezza gli edifici, li efficienta e diventa fiore all’occhiello di tutto il comprensorio.  


E’ commosso il primo cittadino quando prende la parola davanti a tutti gli alunni, genitori presenti, amministrazione comunale locali e vicine, istituzioni scolastiche e politiche. “Abbiamo superato i problemi con la nostra tenacia e il nostro orgoglio e la nostra volontà di voler dare un polo sicuro e degno ai nostri ragazzi - spiega Prando -. Nel 2012 l’edificio era in condizioni critiche, quindi dovevamo fare qualcosa, e inoltre volevamo fermare l’esodo che si era innescato”. Ecco l’idea di un unico polo scolastico. “Oggi siamo riusciti nell’intento, grazie all’aiuto di tutti, del personale degli insegnanti, dei dipendenti pubblici. Grazie alla Regione del Veneto e al già assessore Maria Luisa Coppola che ci mise a disposizione 400mila euro per i lavori di ampliamento, più altri 150mila euro per l’efficientamento, oltre ai più 500mila euro dai fondi comunali”.

Prando racconta anche come con grande senso di responsabilità e rischiando personalmente tutto il consiglio comunale votò una variazione di bilancio necessaria per la realizzazione del polo scolastico pur col parere contrario dei dirigenti. “Ci prendemmo una responsabilità oggettiva, ma siamo riusciti a superare lo scoglio e la corte dei conti, intervenuta, ci ha scritto che abbiamo fatto bene operando nella legalità”.


Sono quindi intervenute la senatrice Roberta Toffanin, la deputata Antonietta Giacometti, l’assessore all’Istruzione del Comune di Lusia Lorella Battistella, la nuova dirigente scolastica del Comprensivo di Lendinara (a cui è legata didatticamente la scuola di Lusia), Laura Rivello, il consigliere provinciale Antonio Laruccia  e l'ex parlamentare Emanuela Munerato.

Al piano terra si trova la scuola dell’infanzia De Amicis su 2500 metri quadrati e 4.300 mq di guardino; sempre al piano terra la scuola primaria Pighin con capacità ricettiva di 125 bambini conta sei aule con laboratorio multimediale e accesso alla palestra; al primo piano è collocata la scuola secondaria di primo grado Enrico Fermi con sei ampie aule, una sala da 100mq per le attività di laboratorio, un laboratorio di scienze e tecnologia, l’accesso alla palestra. Inoltre palestra, aula magna e biblioteca sono gli spazi comuni per tutte e tre le scuole. 

Lusia fu bombardata nel 1945, quelle bombe segnarono la storia del paese portando morti, distruggendo la chiesa, il municipio e le scuole. “Per questo l’abbiamo chiamato polo scolastico La fenice” ribadisce il sindaci Prando. Dopo 74 anni l’uccello della rinascita può cominciare il suo volo. 

Articolo di Sabato 14 Settembre 2019

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