Condividi la notizia

AMBIENTE

Biogas? No grazie

I cittadini costretti a mobilitarsi e a vigilare costantemente per evitare situazioni potenzialmente esplosive. Vivi Mardimago (Rovigo) è totalmente contrario all"ampliamento della Fri El Aprilia

0
Succede a:

MARDIMAGO (RO) - “Vivi Mardimago è totalmente contrario all"ampliamento della Fri El Aprilia per la produzione di biogas, non solo per la questione pesantissima della viabilità, ma anche per gli odori ed i rischi che il trasporto ed i materiali destinati al processo tecnologico possono comportare”.

Cittadini in agitazione non da ieri, questione ambientale che in Polesine tiene banco da tempo. “A prescindere dall'ampliamento, la bretella deve essere fatta. Da troppi anni la popolazione sta subendo gli effetti delle attività. Non solo il traffico, ma anche gli odori impediscono una esistenza dignitosa. A tutela dei cittadini il comune deve adottare strumenti urbanistici efficaci per impedire che taluni tipi di attività possano insediarsi, favorendo quelle ad impatto assolutamente tollerabile e non guasterebbe se fossero pure etiche”. 

Attacco diretto alla nuova amministrazione Gaffeo, ma anche a quelle precedenti e dei comuni limitrofi (vedi Villadose).

“Da anni sembra che manchi la volontà. E il Polesine sta diventando terra di conquista per attività moleste. Cui prodest? Un tavolo di lavoro per gestire la situazione specifica al quale siedono Azienda, Dirigenti, Tecnici e Provincia, considerati i precedenti risultati, non fa ben sperare. Troppo spesso infatti non è stato considerato l'impatto che avrebbe avuto sul territorio un'attività soprattutto quando "a norma di legge" non si é tenuti a valutarlo. Tutto ciò si traduce in un'assoluta mancanza di tutela della salute della popolazione quando invece dovrebbe essere l'obbiettivo di ogni amministrazione pubblica sancito dalla nostra Costituzione e dalle leggi”. 

“Abbiamo imparato sulla nostra pelle - avverte Vivi Mardimago - che la mera formulazione di garanzie o rassicurazioni del rispetto delle norme lasciano il tempo che trovano. Ciò accade soprattutto quando si presenta l'occasione di chiedere alle aziende che si insediano, di realizzare opere che dovrebbe realizzare la pubblica amministrazione perché le sue casse sembrano essere vuote, sempre più spesso anche a causa di scelte palesemente scellerate. E se Comune e Provincia sono in uno stato di indigenza e viscosità amministrativa, ricordiamo al Governatore del Veneto che oltre alle autostrade ed ai vigneti doc, c'è da tutelare un territorio e la salute dei suoi cittadini, a meno che il Polesine non sia già stato destinato ad essere (scusate la volgarità) il letamaio del Veneto e dintorni. Possibile che i cittadini debbano essere costretti a mobilitarsi ed a vigilare costantemente per evitare o tentare di rimuovere situazioni critiche?”.

Articolo di Sabato 14 Settembre 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it