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CSA ADRIA

Sandra Passadore: "Su di me le solite bugie"

L'agitazione sindacale si sposta a Venezia dove, finalmente, un gruppo di lavoratori viene ricevuto dall'assessore regionale Manuela Lanzarin. Con loro anche l'assessore di Adria ai rapporti con il Csa, mai incontrato dalla presidente

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ADRIA (Rovigo) - Mercoledì 12 settembre alcuni lavoratori del Csa di Adria, assieme ai sindacati che li rappresentano, si sono recati a Venezia dall'assessore alle politiche sociali Manuela Lanzarin per un incontro che era stato richiesto circa 3 mesi fa e che finalmente è stato possibile attuare. Nel contempo l'assessore ai rapporti con il Csa Marco Tosato è stato ricevuto anch'esso dall'assessore, anche se non invitato direttamente dagli stessi sindacati, ma comunque in rappresentanza del Comune (LEGGI ARTICOLO). 

Durante il colloquio i sindacati hanno sottolineato le problematiche che sorgono ogni giorno all'interno del Csa e hanno portato una lettera condivisa da circa 60 lavoratori della struttura per anziani. La stessa è stata ricevuta dall'amministrazione comunale poco più di due settimane fa, ma solo martedì è stata spedita ai capigruppo del consiglio comunale.


Nella lettera si specifica che: "Purtroppo, oggi il Csa è diventato mercato dove il costo del lavoro è una spesa da tagliare con le conseguenti ricadute negati sulla qualità dei servizi. Così si riduce il personale in servizio, situazione aggravata da una costante evoluzione dei bisogni assistenziali di chi accede a queste strutture. La riduzione di posti letto negli spedali ha determinato che gli ospiti hanno sempre più bisogni complessi e di tipo sanitario; la crisi ha portato ad un aumento delle donne senza lavoro alle quali, per le chiare implicazioni economiche, è stato così delegato per la maggior parte l’assistenza del famigliare anziano a casa spostando sempre più avanti l’accesso alle strutture quando cioè la difficoltà assistenziale diventa insostenibile". Specificando poi: "Se non bastasse si è deciso il taglio degli stipendi senza alcuna motivazione e necessità, salvo una diversa distribuzione delle risorse accessorie mettendo colleghi in conflitto tra di loro, ma soprattutto determinando grosse difficolta economiche alle famiglie di questi lavoratori dove anche piccole parti dello stipendio, in questo caso anche 200 euro, sono determinanti per l’equilibrio economico familiare".

A conclusione del colloquio i sindacati e l'assessore Marco Tosato specificano: "Dall'incontro con l'assessore Manuela Lanzarin è emerso che la Regione Veneto non ritiene ci siano gli elementi amministrativi per poter commissariare il centro servizi anziani di Adria come richiesto dalle tre sigle sindacali e nel contempo, l’assessore Lanzarin, ha assicurato che vigilerà sulla struttura per approfondire alcuni aspetti amministrativi importanti". Al tempo stesso su una nota dei sindacati è specificato il fatto che lo stesso assessore regionale si sarebbe sorpreso del motivo per cui lo stesso Cda e presidente del Csa non si fosse ancora dimesso.

A tal proposito è lo stesso presidente Sandra Passadore che spiega: "Ho avuto un colloquio telefonico con l'assessore Lanzarin, la quale mi ha sottolineato che lei non ha assolutamente messo bocca sul lato politico della questione e non lo farà mai, per cui le esternazioni sulle mancate dimissioni di un Cda sfiduciato non sono mai esistite". "Con l'assessore abbiamo fatto un'ottima conversazione confrontandoci su vari temi". Continuando: "Per quanto riguarda la visita dei sindacati a Venezia, penso che siano liberi di fare ciò che vogliono, ma io so di applicare le normative regionali e che tutto è perfettamente in regola". 

Proseguendo poi: "Vorrei far presente che la struttura di Adria è dentro i vincoli di bilancio, quelli che sono stabiliti per legge e che permettono al Csa di stare in piedi grazie alle rette degli ospiti". "Ciò che è stato tolto è quella parte variabile del salario accessorio, un contratto collettivo degli operatori che ricalca il contratto regionale". Infine parlando dell'assessore ai rapporti con il Csa, Marco Tosato: "Sinceramente io non l'ho mai visto qui, mai a un confronto, mai a un tavolo che più volte ho convocato anche solo per confrontarsi con l'amministrazione comunale; le uniche volte che mi è capitato di sentirlo parlare è tramite le "sparate" che vedo sui giornali, nulla di più". 
Articolo di Sabato 14 Settembre 2019

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