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Grandinata di titoli per gli atleti biancazzurri

Valanga di titolo provinciali per la Discobolo Atletica Rovigo allo stadio Colbachini di Padova

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PADOVA - La lunga stagione su pista volge al termine, il prossimo fine settimana ci saranno i campionati regionali e quello successivo i campionati italiani, sempre per la categoria cadetti, poi tutti pronti a rituffarsi nella preparazione invernale.

Nel frattempo, a suggello di un'ottima stagione per la Discobolo Atletica, sabato 14 settembre si sono svolti a Padova, allo stadio Colbachini, i campionati provinciali della categoria ragazzi e la seconda giornata di quelli riservati alla categoria cadetti.

Nonostante il bel sole ancora estivo, è stata una pioggia, anzi una grandinata di titoli per gli atleti biancazzurri. La formula era la consueta: gara mista con gli atleti di Padova, poi premiazioni separate per atleti di Rovigo e Padova.

Apertura con i 60 ostacoli ragazze, dove Elena Crepaldi tagliava per prima il traguardo, conquistando la vittoria nella gara e, ovviamente, il titolo provinciale, mettendo a distanza le altre tre atlete rodigine iscritte alla gara (per lei terzo titolo provinciale quest'anno, dopo il cross e le prove multiple).

Pochi minuti dopo, sulla stessa distanza dei 60 ostacoli per la categoria ragazzi, Francesco Dall'Occo bissava il titolo della compagna di squadra, abbassando di ben otto decimi il proprio personale!

Dai 60 metri con ostacoli ai 60 metri piani, la musica non cambiava ed era sempre sinfonia biancoazzurra; a suonarla stavolta era Filippo Rocco che metteva a distanza i diretti avversari della Confindustria e si regalava il secondo titolo provinciale della stagione, dopo quello di prove multiple.

Dalla pista alla pedana dei lanci, era il turno di Samuele Roccato di andare a prendersi la maglia rossa di campione provinciale nel getto del peso da 2 kg, legittimata da un bell'ultimo lancio a 9,15, suo nuovo primato e prima volta sopra i 9 metri.

Era poi il turno di Ilaria Nezzo nel salto in alto, in una gara che, eccezionalmente, vedeva alternarsi in pedana maschi e femmine.

La giovane saltatrice della Discobolo dominava la gara femminile con una serie di salti molto belli culminati con la miglior misura di 1,34 m, lasciando tutte le avversarie sotto 1,30, ma la cosa notevole era che anche diversi maschietti rimanevano dietro di lei nella classifica. Per lei meritatissimo titolo provinciale.

Nel frattempo, iniziava nella pedana del salto in lungo la sfida “in famiglia” fra Chiara Arcidiacono e Anna Martinelli che hanno dato vita ad una gara nella gara davvero avvincente, superandosi a vicenda ad ogni turno di salto. Proprio all'ultimo salto, Chiara Arcidiacono andava a prendersi il titolo provinciale volando a 4,07 metri (prima volta sopra i 4 metri), mentre Anna Martinelli doveva accontentarsi della medaglia d'argento con un buon secondo salto a 3,97. Un applauso comunque ad entrambe queste compagne di squadra.

Spazio finalmente anche ai cadetti con le serie dei 300 metri piani, sia maschili che femminili. Iniziavano i maschi con Christian Capato e Lorenzo Zullato, inseriti in due serie diverse.

Capato, nella sua prova prediletta, con una gara di grande intensità ed un primo 200 molto veloce, fermava il crono a 41.6, mentre Zullato, nella serie successiva, regolava gli avversari con una bella progressione finale, stabilendo il nuovo personale di 43.0. Titolo provinciale a Christian Capato e argento a Lorenzo Zullato.

Nei 300 metri cadette, l'italo inglese Gaia Cappello cercava soprattutto il ritmo per i campionati regionali della prossima settimana e, nella serie delle più veloci, giungeva terza con il buon tempo di 44.5. Per lei meritatissimo titolo provinciale (il terzo dopo cross e 1000 metri) e un in bocca al lupo per i regionali.

Iniziavano intanto le gare di mezzofondo, dove la Discobolo schierava due atleti all'esordio assoluto nelle rispettive specialità affrontate. Eleonora Stocco si cimentava coraggiosamente nei 1200 siepi, specialità affascinante ma molto difficile dove l'esperienza conta molto. L'atleta della Discobolo non poteva reggere il ritmo delle avversarie padovane ma portava a termine la gara e si prendeva meritatamente, per l'impegno dimostrato, il titolo di campione provinciale.

Analogo discorso nei metri 2000 cadetti, per Bogdan Irimca, al ritorno alle gare dopo circa un anno e mezzo e con solo un mese di preparazione. Inizio spavaldo, poi tanto cuore e grinta per arrivare al traguardo stremato ma, anche lui, meritatamente campione provinciale nei cinque giri di pista.

Cinque giri affrontati, subito dopo, anche da Matteo Cominato, stavolta nella marcia della categoria ragazzi. Per lui due km in progressione, in cui dava l'impressione di non fare fatica, tanto da mettere fra lui e il diretto avversario della Confindustria circa 50 metri.

Per lui titolo provinciale e i complimenti per lo stile di marcia. L'impresa più luminosa della giornata, tuttavia, giungeva proprio quando ormai le ombre della sera si allungavano sullo stadio Colbachini; il raggio di luce proveniva dal disco volante di Taré Bergamo che, con un quinto lancio impeccabile, faceva planare l'attrezzo oltre il muro dei quaranta metri, alla misura di 40,08.

Per la campionessa italiana, stavolta il titolo è “solo” provinciale ma è solo un assaggio per i regionali della settimana prossima e per gli italiani di Forlì, dove difenderà il titolo dello scorso anno dall'alto del primo posto nella graduatoria nazionale. Non ci resta che attendere fiduciosi i prossimi appuntamenti.

Articolo di Domenica 15 Settembre 2019

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