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L’INIZIATIVA

Un piccolo aiuto dagli studenti polesani

Da Badia Polesine nei luoghi del disastro del 2018. Allievi del Linguistico e del Tecnico Chimico del Primo Levi in Valgrande per lavorare nel bosco per sistemare i sentieri resi inagibili dal maltempo

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BADIA POLESINE (RO) - Gli allievi della 3 A del Liceo Linguistico con alcuni altri allievi del Tecnico Chimico dell’I.I.S. “Primo Levi” di Badia Polesine hanno iniziato l’anno in modo molto particolare, sono partiti venerdì 6 settembre per la località Valgrande, in Val Comelico e sono rientrati giovedì 12. 

Tutto è cominciato con Vaia, un evento che si è verificato nel nordest italiano (interessando quasi essenzialmente l'area montana) a seguito di una forte perturbazione di origine atlantica che ha portato sulla regione persistenti piogge a partire dal 26 ottobre 2018. A questo si è aggiunto anche un fortissimo vento caldo di scirocco che, soffiando tra i 100 e i 200 km/h per diverse ore, ha provocato lo schianto di milioni di alberi con la conseguente distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste alpine. L'Unità di Crisi attivata dalla Regione Veneto ha definito l'evento come uno tra i peggiori eventi meteorologici registrati sul territorio nell’ultimo secolo.

Il Veneto è stata la Regione più colpita e i danni sono stati valutati in 1 miliardo e 769 milioni di euro.

Per quanto concerne le foreste, a causa del vento secondo le stime sono stati abbattuti 8,6 milioni di metri cubi di legname su una superficie di 41.000 ettari...uno dei dati più elevati mai registrati in Italia.

È nato così il Gruppo di lavoro RiambientiAMOci.  A questo progetto hanno aderito anche studenti di alcune scuole che fanno parte dell’organizzazione “Scuole Outdoor in rete” tra cui l’I.I.S “Primo Levi” di Badia Polesine.

Questa rete di scuole a livello interregionale è sorta nel 2006 con la finalità di promuovere progetti di carattere pedagogico e culturale per la formazione di futuri "cittadini" rispettosi dei valori umani, civili e ambientali. Da Badia è partito un gruppo di 20 ragazzi e 4 docenti, i professori Zanfanti, Malaspina, Fenza e Campioni, e hanno lavorato nel bosco a Valgrande, dove, sotto la guida dei referenti delle Scuole in rete, con  gli attrezzi da lavoro più adatti  hanno sistemato i sentieri resi inagibili dal maltempo.  Laddove Inizialmente c’erano erbacce, rami spezzati, tronchi, è stato possibile recuperare un percorso  ben tracciato, accessibile e in sicurezza. 

“Il nostro – dicono i ragazzi – è stato solo un piccolo aiuto fra i tanti che porteranno alla realizzazione di un nuovo percorso di rinascita per queste zone “.  

Articolo di Martedì 17 Settembre 2019

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