Condividi la notizia

POLITICA ROVIGO

Forza Italia è viva e si prepara alla stagione dei congressi

Riaperta dopo l'esito delle amministrative a Rovigo la sede di via Badaloni a Rovigo per una riunione con il commissario Piergiorgio Cortelazzo in vista della riorganizzazione del partito sul territorio

0
Succede a:
ROVIGO - Ne è passata di acqua sotto i ponti: europee, politiche, amministrative ed ora un nuovo Governo del Paese dopo il fallimento dell'unione (forzata dalla logica di creare una maggioranza) Movimento 5 Stelle e Lega, Forza Italia è rimasta al proprio posto, un centrodestra liberista, che si definisce inclusivo, ma che, invece di crescere, ha subito defezioni eccellenti.
Due le principali via di fuga dal partito azzurro per antonomasia, da una parte verso l'ex verde Lega Nord, oggi la bluette Lega di Salvini, dall'altra verso i biancoazzurri di Fratelli d'Italia con una sempre più carismatica Giorgia Meloni.

A Rovigo, come altrove, poco è stato fatto per riorganizzare il partito affidato, per volere del Cavaliere, a commissari, spesso da fuori provincia per evitare le dinamiche già viste, soprattutto in altri partiti, delle guerre tra bande per la supremazia nei congressi finalizzata al controllo delle candidature.

La prossima occasione è sicuramente quella delle regionali 2020, anche se gli azzurri sono fiduciosi che possa tramutarsi in un doppio appuntamento anche per le politiche, dando per spacciato in partenza il governo Conte bis. Di sicuro una cosa è certa: se il partito non si attiva gli elettori prenderanno altre strade. Il presidente Berlusconi non potrà fare tutto da solo.

Con queste premesse si sono riaperte, tra sorrisi e battute, le porte della sede di via Badaloni a Rovigo degli azzurri che, con sorpresa, hanno constatato che, almeno le piante non sono morte, dopo l'ultima frequentazione della sede di giugno scorso per le amministrative a Rovigo. Anche la corrente elettrica non è stata distaccata, o forse è stata riattivata, fatto sta che alla presenza del commissario provinciale Piergiorgio Cortelazzo si è tenuta una riunione che sapeva di direttivo provinciale, in vetrina, nella serata di lunedì 16 settembre.

La voce degli intervenuti, tra cui Paolo Avezzù, Andrea Bimbatti, Luigia Modonesi, Massimo Gasparetto, Vani Patrese, Arianna Corropoli, è che il partito dovrebbe avere dei portavoci locali legittimati a farsi sentire sul territorio. Se ad Adria per esempio il ruolo è svolto da Federico Simoni, assente a Rovigo, nel Delta sembra essere vacante, così come a Rovigo. Nel medio alto Polesine l'ex sindaca di Fiesso Umbertiano Modonesi è attiva, ma la mancanza di una voce dal capoluogo sembra essere la principale lacuna da colmare al più presto.

L'ipotesi Andrea Bimbatti, proposta da qualcuno, potrebbe essere una soluzione, ma, l'indirizzo ricevuto dal deputato Cortelazzo sembra essere diverso: prepararsi ad una stagione di congressi, probabilmente entro fine anno, per presentarsi organizzati e con le figure elette dal territorio per la prossima tornata elettorale del 2020.
Articolo di Martedì 17 Settembre 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it