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PARROCCHIA SAN BARTOLOMEO PORTO VIRO

Lungo e commosso applauso per il saluto a don Giuseppe

Il trasferimento di don Giuseppe Cremonese a Taglio di Po. Le parrocchie di Ca’ Cappellino, Mea e Contarina di Porto Viro lo salutano con una grande e commovente festa

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PORTO VIRO (ROVIGO) - Le comunità parrocchiali di  Ca’ Cappellino e Mea con la comunità di san Bartolomeo di Contarina, si sono riunite nella chiesa parrocchiale del capoluogo, domenica 15 settembre, alla messa delle 10.30, per salutare don Giuseppe Cremonese, trasferito dal vescovo ad altro incarico. Dopo dieci anni di permanenza a Porto Viro infatti, il sacerdote, andrà come aiuto nella parrocchia di Taglio di Po. 

Una chiesa ritornata agli antichi splendori, straordinariamente bella, riaperta solennemente, sabato 14 settembre, dopo i lavori di restauro, ha accolto i numerosi fedeli che con affetto e gratitudine hanno voluto salutare don Giuseppe. In tanti hanno voluto partecipare alla messa per dire grazie al sacerdote, indubbiamente molto amato da piccoli e grandi, non solo di Contarina, ma anche di Mea e Ca’ Cappellino, conosciuti in quest’anno di esperienza pastorale “in solidum” con don Alfonso.
Lo si percepiva dai volti commossi di molti, che non hanno voluto mancare alla cerimonia. La messa, concelebrata dal parroco don Alfonso e da Padre Pierluigi Siviero è stata attentamente seguita e partecipata dai parrocchiani, animata dai canti della corale e dalla vivacità dei gesti di tanti bambini. All’omelia don Giuseppe attraverso l’utilizzo di alcuni palloncini con emoticon ha spiegato il vangelo coinvolgendo i bambini presenti.

Al termine della celebrazione don Alfonso ha salutato don Giuseppe con le parole di una famosa canzone di De André ”Le nuvole” per ribadire come il cambiamento sia il segno più eloquente della provvisorietà che un sacerdote è chiamato a provare quando lascia una realtà umanamente importante ed arricchente nella sua vita di pastore. Ma è anche vero che il distacco e il ripartire altrove diventano la radice della sua identità, della sua appartenenza al Signore.

A nome delle comunità riunite, don Alfonso, ha ringraziato don Giuseppe per il bene che ha operato, per il dono dei sacramenti e l’amore cristiano riversato, per la consolazione che ha offerto, per la preghiera condivisa e offerta, per la Parola annunciata e testimoniata. La sua esperienza pastorale al di là del Po è affidata a San Giovanni Battista, San Bartolomeo apostolo e San Francesco. Don Giuseppe nel salutare l’assemblea si è definito uomo sorridente, ma dal carattere introverso.

La sua ostinazione in quest’anno lo ha portato ad essere non sempre accurato e diligente nelle attività pastorali e per questo con molta umiltà ha chiesto perdono a don Alfonso. Nel terminare ha invitato tutti a pregare per lui per questa nuova missione, affidandosi ai Santi invocati, affinché lo sostengano in questo nuovo cammino. Un fragoroso e lungo applauso lo ha salutato. La comunità, come ringraziamento, ha fatto dono al sacerdote una casula di colore azzurro che egli  ha molto apprezzato. I ragazzi del catechismo lo hanno salutato con uno grande striscione colorato 

Al termine tante persone si sono intrattenute ancora con don Giuseppe negli spazi dietro alla Chiesa dove era stato allestito un buffet.

Monica Bisco

Articolo di Mercoledì 18 Settembre 2019

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