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FLAGELLO AGRICOLO

Confagricoltura dichiara guerra alla cimice asiatica

Le richieste di Confagricoltura Veneto a Regione, Governo ed Europa per combattere l'emergenza assoluta responsabile di danni enormi ai frutteti con perdite che vanno dal 40 al 100% del raccolto. Il convegno a Badia Polesine al Teatro Balzan

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BADIA POLESINE (Rovigo) - “Quella della cimice asiatica è un’emergenza assoluta che va affrontata stanziando risorse adeguate da parte del Governo e intervenendo pure sulla normativa europea che vieta gli aiuti di stato per le calamità non da quarantena”. Lo sottolinea il presidente di Confagricoltura Veneto Lodovico Giustiniani che ha fatto il punto su questa calamità naturale che sta creando danni enormi ai frutteti, soprattutto al Nord, di pesche, nettarine, susine, ciliegie, mele, pere, nocciole (su cui si sono riscontrate perdite che vanno dal 40 al 100 per cento del prodotto), nonché ad alcune coltivazioni erbacee e orticole.

Le richieste di Confagricoltura Veneto alle istituzioni sono la difesa delle coltivazioni con tutti i mezzi disponibili, il monitoraggio continuo della cimice asiatica e l'assistenza ai frutticoltori da parte dei servizi fitosanitari per la difesa delle coltivazioni con tutti i mezzi disponibili.
Tra questi i prodotti antiparassitari più efficaci, le reti di protezione, ma soprattutto gli antagonisti naturali come la vespa samurai.


Confagricoltura chiede l'autorizzazione immediata alla introduzione nel territorio italiano della vespa samurai e sua rapida diffusione nelle aree coltivate, finanziamenti per le reti antinsetto con intervento dell’80% della spesa effettivamente sostenuta dalle aziende e l'intensificazione della attività di ricerca e di sperimentazione in campo di tutti i mezzi di difesa.

Il Teatro Balzan, di Badia Polesine ha ospitato la manifestazione regionale di Confagricoltura Veneto “La Guerra dei Mondi – lotta alla cimice aliena” (LEGGI ARTICOLO).

Confagricoltura, nel commentare positivamente la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del 5 settembre del DPR n. 102 del 5 luglio scorso – che prevede la possibilità di introdurre specie non autoctone – sollecita il ministero dell’Ambiente ad approvare in tempi brevi il decreto che deve definire i criteri per l’immissione dell’antagonista naturale ovvero la vespa samurai (Trissolcus japonicus, originaria dell’Asia orientale) che depone le uova direttamente in quelle della cimice.

I frutticoltori in particolare – osserva il presidente di Confagricoltura Veneto Giustiniani – sono stremati e sconfortati dalla situazione drammatica in cui versa il settore ortofrutticolo e sollecitano provvedimenti di urgenza, sia per indennizzare le imprese a causa della perdita dei raccolti, sia per coprire i costi legati alla lotta di questo dannoso insetto”.

Confagricoltura ricorda che al momento non esiste una unica soluzione idonea per contrastare la cimice ed invita quindi a rafforzare le azioni di ricerca e trasferimento delle conoscenze per combattere questo insetto altamente polifago, caratterizzato da una elevata capacità di diffondersi in relazione al fatto che si riproduce con due generazioni all’anno (con 200-300 uova per generazione) ed ha una lunga durata della vita adulta.

È ora di ridare prospettive economiche all’intero comparto frutticolo – conclude il presidente Giustiniani - a sette anni dalla prima rilevazione in Italia della cimice occorre accelerare la predisposizione di un piano nazionale articolato di contrasto, attivando, come già richiesto, una task force interministeriale che gestisca in maniera rapida ed efficace l’emergenza, alla quale Confagricoltura e già fin d’ora disponibile a fornire il proprio contributo”.

In tema di contribuzione alle imprese colpite dal fagello della cimice asiatica Confagricoltura auspica la dichiarazione dello stato di emergenza del settore ortofrutticolo e l'attivazione di aiuti straordinari, sgravi fiscali e contributi per le imprese agricole. Richiesta di intervento straordinario alla Unione europea nell’ambito dei capitoli della gestione del rischio, dell’Ocm ortofrutta e degli aiuti diretti.

Presenti all'incontro Giuseppe Pan, assessore regionale all’agricoltura; Cristiano Corazzari, assessore regionale al territorio, cultura e sicurezza; Sergio Berlato, presidente della III commissione regionale; Graziano Azzalin, vicepresidente della III commissione regionale; i deputati Antonietta Giacometti, vicesindaco di Badia Polesine e Roberto Caon, componente della commissione Agricoltura della Camera; i senatori Roberta Toffanin, membro della commissione parlamentare per le questioni regionali e Gianpaolo Vallardi, presidente della commissione Agricoltura e produzione agroalimentare.

Nella piazza antistante il teatro comunale Balzan di Badia Polesine è stato installato un maxischermo, per consentire a tutti di seguire i numerosi interventi, mirati a dare un contributo alla soluzione del flagello della cimice asiatica, che rischia di affossare un settore ortofrutticolo che in Veneto garantisce oltre 20.000 posti di lavoro e ha un valore di 800 milioni, a cui si aggiunge l’indotto.
Articolo di Mercoledì 18 Settembre 2019

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